Elezioni regionali: mons. Baturi, “una democrazia meno partecipata è più vulnerabile”

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“Una democrazia meno partecipata è più vulnerabile”. Lo ha detto mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle prossime elezioni regionali, a margine della conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio permanente della Cei. “La mancanza di di fiducia del valore della partecipazione è un tema su cui occorre interrogarci”, ha affermato il presule citando la prossima Settimana sociale dei cattolici in Italia, in programma nel luglio del 2024 a Firenze, e facendo riferimento all’alta percentuale di astensione delle ultime tornate elettorali, che in alcune zone del Paese ha sfiorato il 50%. “Ci auguriamo un trend inverso”, l’auspicio per le prossime elezioni regionali: “La partecipazione, come cuore della democrazia, non è un discorso formale sulle regole del gioco, ma riguarda i cittadini, la società, il bene comune”. “La questione della scassa partecipazione al voto è un tema decisivo, importantissimo, che rivela la mancanza di fiducia dei cittadini a collaborare per il bene comune”, ha proseguito Baturi, secondo il quale però per evitare di scivolare nell’antipolitica occorre “trasformare il disagio in volontà di costruire: per denunciare – ha spiegato – basta la protesta, per costruire ci vuole invece speranza, percezione del bene comune, e questo in Italia si fa in corpi sociali composti di individui che si sentono parte di una comunità, come recita l’articolo 2 della nostra Costituzione”.

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