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Bulgaria: arrestato l’ex primo ministro Borissov. L’accusa riguarderebbe l’utilizzo di fondi europei. Proteste bloccano il centro di Sofia

Borissov (Foto SIR)

(Sofia) La polizia ha arrestato ieri sera a Sofia l’ex premier Boyko Borissov, alla guida del Paese balcanico per oltre 12 anni, accusato di brogli con fondi europei. Attualmente il 62enne Borissov, fino alla primavera del 2021 uomo forte di Sofia, è leader di Gerb, centrodestra, il maggiore partito di opposizione in Bulgaria. Sotto custodia cautelare sono inoltre l’ex ministro delle finanze Vladislav Goranov e il consigliere mediatico di Borissov, Sevdalina Arnaudova. Secondo alcune fonti, non ufficialmente confermate, si tratta di un’operazione su larga scala guidata dall’Ufficio della pubblico ministero dell’Ue in Bulgaria, che comprenderebbe oltre 120 casi, per 550 milioni di lev (moneta bulgara). “Nessuno è sopra la legge in Bulgaria”, ha commentato nei social il primo ministro attuale Kiril Petkov che ha incontrato proprio ieri il capo procuratore europeo, Laura Koevesi. Nel frattempo proteste dei simpatizzanti di Gerb guidati dai parlamentari del partito hanno bloccato il centro di Sofia. Secondo Gerb, l’arresto del loro leader “rappresenta una repressione politica”. Il governo di Petkov, eletto a novembre, ha come prima priorità “tolleranza zero contro la corruzione”.

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