Giorno memoria: Unhcr, “ci ricordi che milioni di persone soffrono ancora discriminazioni, violenze e persecuzioni”

In occasione della Giornata della Memoria che ricorre domani 27 gennaio, l’Unchr, Agenzia Onu per i rifugiati, vuole ricordare e onorare i milioni di cittadini ebrei, rom, omosessuali e appartenenti ad altre minoranze, vittime dell’Olocausto. Sottolineando che, nel mondo, “milioni di persone continuano a soffrire a causa di discriminazioni e violenze, inclusi coloro che fuggono da guerre e persecuzioni”. Con l’86% dei rifugiati ospitati in Paesi a basso e medio reddito, afferma Unhcr, “è fondamentale che l’Europa e i suoi Stati membri si mostrino solidali sia verso coloro che chiedono protezione nell’Ue, sia verso i Paesi che accolgono la gran parte dei rifugiati e degli sfollati. Oggi i respingimenti e le narrative politiche xenofobe, insieme a barriere fisiche e legislative, stanno limitando il diritto ad accedere al territorio europeo allo scopo di chiedere asilo, mettendo in pericolo vite e compromettendo i diritti di chi è in fuga da guerre, conflitti e persecuzioni”. “La Giornata della memoria – afferma Chiara Cardoletti, rappresentante Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino – ci ricordi quanto si è lottato per ottenere la pace, e le conseguenze che hanno subito tutti coloro che hanno vissuto in prima persona persecuzioni, violenze e discriminazioni”. “Il mandato di protezione dell’Unhcr  nei confronti dei rifugiati – ricorda – nasce proprio dalla necessità di proteggere tutti coloro che non godono più della protezione dei propri governi. Abbiamo il dovere di ricordare sempre il passato e di garantire sostegno e protezione a tutti coloro che anche oggi ne hanno bisogno”.

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