Povertà: Coldiretti, gli oltre 3 milioni di italiani senza cibo sono la punta dell’iceberg

Sono gli oltre 3 milioni di italiani che hanno incontrato problemi nell’affrontare le spese alimentari durante la seconda ondata del Covid, la punta dell’iceberg della situazione di povertà assoluta in cui si trova una parte importante della popolazione. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti sui dati Istat che evidenziano il disagio crescente tra la popolazione in Italia che interessa 5,6 milioni di individui in povertà assoluta nel 2020.
Con la crisi determinata dalla pandemia Covid “un numero crescente di persone è costretta a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente – sottolinea Coldiretti – ai pacchi di aiuto alimentare, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid”.
Al fianco dell’intervento pubblico che ha stanziato 340 milioni per gli aiuti alimentari durante l’emergenza, per arginare questa situazione quasi 1 italiano su 3 (30%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – ha partecipato quest’anno a iniziative di solidarietà, fa beneficienza e donazioni per aiutare le famiglie più bisognose piegate dal peso della crisi causata dall’emergenza Covid. Nel 2020 sono stati oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualità distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti e Campagna Amica per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi anche attraverso l iniziativa della spesa sospesa nei mercati contadini.

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