Bambini e adolescenti: Save the Children, “al Sud rischiano di pagare il prezzo della crisi causata da pandemia”. Oggi visita della ministra Carfagna a Punto Luce di Barra

Le bambine, i bambini e gli adolescenti che vivono nelle regioni del Sud rischiano di pagare il prezzo più alto della crisi causata dalla pandemia in Italia. La capacità di una risposta positiva da parte loro, e delle loro famiglie, è fortemente condizionata dalle disuguaglianze che penalizzano i territori più svantaggiati, in particolare al sud, con un evidente deficit di risorse educative e di sostegno alle famiglie che l’emergenza Covid-19 rischia di amplificare ulteriormente. Questo il tema all’attenzione nella visita della ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, prevista oggi pomeriggio al Punto Luce di Save the Children, nel quartiere di Barra a Napoli.
Il Punto Luce, nato nel 2005 in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Tappeto di Iqbal” da sempre impegnata in interventi educativi rivolti ai minori del territorio, è uno dei tre centri ad alta intensità educativa di Save the Children a Napoli, con quelli di Chiaiano e Sanità, e ha offerto finora a più di 2.000 bambine, bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni, gratuitamente, attività motorie e sportive, laboratori creativi, laboratori di circo e teatro, musica, accompagnamento allo studio, educazione all’uso responsabile dei nuovi media e un servizio biblioteca per ragazzi.
“La crisi rischia di aggravare le disuguaglianze educative che già prima della pandemia caratterizzavano il nostro Paese. È necessario un impegno deciso a favore dei bambini, delle bambine e degli adolescenti che crescono al Sud, per dare a ciascuno l’opportunità di far fiorire i propri talenti e costruire liberamente il futuro. Per questo motivo siamo particolarmente grati per la visita al Punto Luce di Barra della ministra Carfagna e confidiamo nella sua determinazione affinché le risorse del Piano nazionale ripresa e resilienza siano investite in modo prioritario proprio per colmare queste disuguaglianze, a partire dalla costruzione di una rete per la prima infanzia in tutte le regioni del mezzogiorno e dalla messa in campo di interventi mirati per il contrasto alla povertà educativa nei quartieri più difficili, a favore dei bambini e per le loro famiglie”, dichiara Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children.

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