Terra dei fuochi: ieri sera spari a Caivano, don Patriciello sospende attività del Gruppo estivo e don Di Noto si offre di ospitare i bambini nel centro Meter di Avola e Pachino

(Foto: Facebook di don Maurizio Patriciello)

“Preoccupati e basiti per l’interminabile sparatoria di ieri sera, giovedì 8 luglio, abbiamo deciso di sospendere le attività del Gruppo estivo. Il solo pensiero che qualche bambino possa essere coinvolto in un conflitto a fuoco ci terrorizza. Il Signore abbia pietà di noi”. Lo ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook, stamattina, don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano, nella Terra dei fuochi. E in un secondo post scrive: “Tutto vuoto. I nostri bambini di serie zeta senza diritti costretti a chiudersi in casa. Che tristezza!”.
Commenta il fondatore e presidente di Meter, don Fortunato di Noto: “Apprendo la triste e inquietante sparatoria che ha imposto la chiusura per prudenza del Campus estivo a Caivano nella comunità di padre Maurizio Patriciello, amico, sacerdote impegnato a lenire e a custodire la bellezza dei figli di Dio in una Terra piena di fuochi e di ferite che non arrivano, tante volte, a rimarginarsi, perché ‘si spara per strada’. Fa paura questa interminabile sparatoria. Tanta paura”.
Don Di Noto aggiunge: “Mi amareggia quel ‘tutto vuoto’, mi rattrista molto quei ‘bambini di serie zeta senza diritti costretti a chiudersi in casa”. Mi scuote dentro il fatto che non si reagisce ‘potentemente’ contro questa negazione della vita, contro questo ferire e far marcire il presente e un ipotetico futuro già tumefatto dai colpi che richiamano alla morte”. Eppure “quei cosiddetti ‘bambini di serie zeta’ sono quelli non ultimi, non senza senso, anzi la ‘zeta’ dà tutto il senso dell’alfabeto della vita”.
Per il presidente di Meter, “i bambini sono tutto l’alfabeto dell’esistenza umana e dobbiamo, possiamo difenderli, proteggerli, amarli, educarli al senso autentico delle cose, al rispetto degli altri, alla capacità di ‘reagire’ contro ogni fuoco incrociato che vuole bruciare tutto.
Ho detto a padre Maurizio, se lo riterrà opportuno, insieme con i loro genitori ed educatori, di pensare a portare i bambini al nostro Centro polivalente di Meter qui ad Avola e a Pachino, in Sicilia”.
Don Di Noto conclude: “I bambini della parrocchia di Caivano sono di tutti e non possiamo pensare che non possano vivere il Campo estivo dedicato a loro e per loro. Non possiamo pensare di alimentare il vuoto e la serie senza alfabeto, perché forse qualcuno vuole questo: rendere invisibili e senza parole i bambini”.

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