Belgio: Bruxelles, 450 migranti in sciopero della fame da 52 giorni. Card. De Kesel, “situazione drammatica, sono esseri umani”

Sono in sciopero della fame, da 52 giorni, 450 “sans papier” a Bruxelles: 201 sono rifugiati nella chiesa “du Béguinage”, 129 presso l’Université libre de Bruxelles e 74 alla Vrije Universiteit. Si tratta di persone che vivono da anni nel Paese e lavorano in nero con compensi da fame; ora chiedono di poter essere regolarizzati. “Le loro condizioni sono attualmente critiche. Ogni giorno senza soluzione li avvicina alla morte. Questa situazione è drammatica”. Lo scrive oggi, in una dichiarazione, il cardinale della capitale belga Jozef De Kesel. In questi giorni si sono svolti alcuni colloqui con le autorità, riferisce De Kesel, “per verificare se si possano eliminare gli ostacoli che impediscono la possibilità di far avanzare la procedura di concessione della residenza”, invocando “circostanze eccezionali”. Per il cardinale, come per l’Union des Sans-Papiers pour la Régularisation (Uspr), questi passi vanno nella giusta direzione. Il card. De Kesel “comprende il dilemma che devono affrontare i responsabili politici”, si legge ancora nella dichiarazione. “Desidera tuttavia ricordare soprattutto che, nonostante la loro situazione illegale nel nostro Paese, questi sono esseri umani: persone in pericolo che chiedono la nostra comprensione e la nostra compassione”.

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