Giffoni Film Festival: Gubitosi (direttore), “rimettiamo in moto l’Italia attraverso i giovani”

“La scelta di Giffoni nel 2021 è ‘rimettere in moto l’Italia’ attraverso i giovani e puntando su uomini e donne che possono trasferire esperienze e competenze ai ragazzi, che restano i veri protagonisti. Ancora di più quest’anno cercheremo di recuperare le emozioni sospese nell’anno e mezzo di pandemia”. Lo dice Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni Film Festival, in un’intervista al Sir, presentando l’edizione 2021 della kermesse cinematografica. “Per me Giffoni nel 2021 è come un ritorno a casa, un ritrovare le amicizie e il senso dello stare insieme. I ragazzi capiranno ancora di più la bellezza di stringersi le mani, di scambiarsi un abbraccio. Prima del Covid era tutto scontato”, aggiunge.
Qual è il filo conduttore di #Giffoni50Plus? “Sottolineo due aspetti – risponde Gubitosi -. Il primo è la riconferma della centralità dei valori. Il secondo: quando in Italia si parla di ripartenza, dobbiamo comprendere che sono fondamentali i nostri giovani. Ma dobbiamo fare attenzione: quando diciamo che bisogna ‘ripartire’ non significa che dobbiamo tornare a quello che avevamo, ma aver il coraggio di intraprendere un nuovo viaggio, creativo e formativo”.
Quest’anno al Festival “non c’è un tema, come negli anni passati, perché un’altra parola chiave di quest’anno è ascolto: come i ragazzi devono avere modo di parlare, a noi adulti tocca ascoltare. I giovani presenti a Giffoni avranno un diario su cui ogni giorno approfondiranno un aspetto sul tema del viaggio, a partire da undici frasi sulle quali dovranno esprimersi scrivendo del loro presente e del loro futuro. Alla fine, sarà realizzata una pubblicazione”. Il direttore conclude: “C’è, comunque, ‘un grido di felicità’ che abbraccia un po’ tutto e che speriamo l’anno prossimo possa diventare ‘un urlo di libertà’”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy