Solidarietà: Roma, ieri sera il concerto “United” a favore delle donne e ragazze afghane. Casellati, “difenderne dignità e insopprimibili diritti”

Musica, parole, anime: gli artisti italiani e i rappresentanti delle istituzioni hanno lanciato un appello di solidarietà per le donne e le ragazze afghane al concerto “UNIted. A Voice for Afghan Women and Girls”. L’iniziativa, realizzata dall’Universities Network for Children in Armed Conflict (Unetchac), in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e il Conservatorio statale di musica “Santa Cecilia” di Roma, si è svolta ieri sera presso il conservatorio, con il supporto del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.
“Sono certa che questa iniziativa offrirà a tutti una preziosa occasione per esprimere vicinanza alle donne afghane nella difesa della loro dignità e dei loro insopprimibili diritti”, il messaggio del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Sostegno e apprezzamento anche dal Maeci e dal ministero della Cultura.
“Il ministero degli Affari esteri è fiero di collaborare attivamente con il Network universitario per i bambini nei conflitti armati” diventato in brevissimo tempo “una voce fondamentale a livello internazionale nella difesa dei diritti dei bambini che vivono in zone colpite da conflitti armati”, ha detto il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, in un messaggio. “La più grande libertà che si possa dare una persona è quella di scegliere di restare nel proprio paese ed è questo il primo diritto che ci impegniamo a restituire. Questo, il compito di tutti noi”, ha dichiarato il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni.
Ambrogio Sparagna; Eugenio Bennato; Pietra Montecorvino; Grazia Di Michele; Sergio Iovino, Direttore Artistico di Universities Network; Paola Micieli “Dalai” e i musicisti del Cpm Music Institute di Milano; The Shalalalas e il Dipartimento Jazz del Conservatorio “Santa Cecilia”. Con loro, l’artista afghano Sirat Aziiz Ullah che, interpretando una canzone tradizionale afghana, ha raccontato il dramma aperto di un popolo, ma anche un sogno di pace e di speranza. La musica è stata intervallata da letture e riflessioni con gli attori Monica Guerritore ed Edoardo Coen. Vere protagoniste della serata le giovani afghane: Nazifa Mersa Hussain, mediatrice culturale afghana con Simona Lanzellotto, presidente dell’Associazione Law, hanno lanciato un appello per la raccolta fondi destinata ad un progetto di formazione che il Network intende promuovere per sostenere la formazione e lo studio delle giovani afghane in Italia.

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