Persone con disabilità: don Pancaldo (ass. Madre Nostra), “all’inizio è stato necessario rompere dei muri”

Sono tante le testimonianze di coloro che vivono esperienze di appartenenza e non solo di inclusione nella società, riportate oggi a Roma, nell’evento organizzato in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. L’incontro, trasmesso anche in streaming sui social della Cei, è stato promosso dal Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità e ha visto la partecipazione di numerosi artisti. Fra i contributi video trasmessi durante l’evento c’è stata l’esperienza di “Ologramma”, un gruppo corale e strumentale di Modena nato nel 2010 che ha avuto l’opportunità di incontrare Papa Francesco. Il gruppo il 28 maggio aprirà a Imola il concerto di Vasco Rossi. Sempre in collegamento, don Diego Pancaldo dell’Associazione “Madre nostra” ha ricordato i viaggi, fin dal 1971, per portare le persone con disabilità al mare della Versilia. “Abbiamo creato – ha spiegato don Pancaldo – un laboratorio sociale per assumere la responsabilità da parte delle persone. È stato un tentativo di creare un sussidio con le famiglie e il tentativo di coinvolgere l’intera città di Pistoia. All’inizio è stato necessario rompere dei muri. Ora la presenza della nostra fondazione è significativa. Anche nella realtà ecclesiale si è scoperta la ricchezza nei ragazzi. Sono sempre più sorpreso di quello che Dio opera attraverso di loro”. Un altro collegamento è stato dedicato alla squadra di rugby Giuco ’97 composta anche da atleti con disabilità. “Non ci rallenta la disabilità”, ha detto don Andrea Bonsignori. “Uno dei primi atleti è oggi un professionista – ha aggiunto -. Sono 25 anni che giochiamo, anche nello sport per noi passare dall’inclusione all’appartenenza è fondamentale e lo stiamo facendo. Guardiamo il bello di ciascuno e non le difficoltà”. A questo proposito, Serafino Corti, direttore del Dipartimento delle disabilità della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro onlus, ha commentato: “Lo sport è un’occasione straordinaria per le persone in generale e in particolare per le persone con disabilità. Ci aiuta a far squadra e parte comune di un obiettivo”.

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