Papa a Cipro: incontro autorità, “non c’è alternativa al dialogo per giungere alla riconciliazione”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La via della pace, che risana i conflitti e rigenera la bellezza della fraternità, è segnata da una parola: dialogo”. A ribadirlo è stato il Papa, che nell’incontro con le autorità nel palazzo presidenziale di Nicosia ha ripreso alcune parole chiave del suo primo discorso a Cipro, pronunciato circa un’ora prima dalla cattedrale maronita. “Dobbiamo aiutarci a credere nella forza paziente e mite del dialogo, attingendola dalle Beatitudini”, l’esortazione di Francesco: “Sappiamo che non è una strada facile; è lunga e tortuosa, ma non ci sono alternative per giungere alla riconciliazione”. “Alimentiamo la speranza con la forza dei gesti anziché sperare in gesti di forza”, l’indicazione di rotta: “Perché c’è un potere dei gesti che prepara la pace: non quello dei gesti di potere, delle minacce di ritorsione e delle dimostrazioni di potenza, ma quello dei gesti di distensione, dei concreti passi di dialogo”. Tra questi, il Papa ha citato l’impegno “a disporsi a un confronto sincero che metta al primo posto le esigenze della popolazione, a un coinvolgimento sempre più fattivo della comunità internazionale, alla salvaguardia del patrimonio religioso e culturale, alla restituzione di quanto in tal senso è particolarmente caro alla gente, come i luoghi o almeno le suppellettili sacre”. Di qui l’apprezzamento e l’incoraggiamento nei riguardi del Religious Track of the Cyprus Peace Project, promosso dall’Ambasciata di Svezia, “perché tra i capi religiosi si coltivi il dialogo”: “Proprio i tempi che non paiono propizi e nei quali il dialogo langue sono quelli che possono preparare la pace”, ha assicurato Francesco.

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