Antisemitismo: Santerini (coordinatrice nazionale), “ha cambiato volto” e, tra “insulti a Segre, cori negli stadi e derisioni sui social, l’elenco è lungo”

“Affronto ogni giorno segnalazioni, episodi, manifestazioni e allarmi di questo tipo. Faccio un elenco velocissimo: i manifestanti no vax che utilizzano le stelle gialle e le casacche dei deportati, gli insulti alla senatrice Liliana Segre, le scritte ingiuriose, le svastiche sui muri, la diffusione dei Protocolli dai savi di Sion, gli striscioni e i cori allo stadio, la derisione sui social media sui campi di sterminio. L’elenco è lungo”. L’antisemitismo ha cambiato “volto” e ha preso quello della banalizzazione di quanto è accaduto nella Shoah. Lo ha detto, con preoccupazione, Milena Santerini, coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio, aprendo questa mattina a Roma il convegno promosso insieme all’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, su questo fenomeno in occasione della presentazione della traduzione italiana del Documento che l’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) rivolge ai decisori politici e amministrativi sulle caratteristiche del fenomeno e sul suo contrasto. “La pandemia ha nutrito una rabbia sotterranea che è esplosa negli ultimi tempi”, ha osservato Santerini. “D’altronde non da oggi le tensioni sociali e le insoddisfazioni popolari vengono eccitate, incanalate e sfruttate dall’estremismo politico. Le espressioni di neo-fascismo e di neo-nazismo a cui assistiamo con grande preoccupazione, oggi come in passato, alimentano il risentimento e indirizzano le ostilità verso poteri tanto occulti quanto mitologici. In questo modo non si fa crescere una coscienza critica nei cittadini ma al contrario si fa gonfiare un senso di impotenza verso quelle che vengono definite come le forze oscure della globalizzazione”. “Non sempre si arriva a negare platealmente la Shoah”, ha quindi raccontato la coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo. “Ma si può banalizzare, minimizzare, deridere la Shoah e suoi i sopravvissuti, rivolgersi a Liliana Segre con il numero del tatuaggio, deridere i simboli dell’Olocausto”. Di fronte al “lungo elenco” delle banalizzazioni e delle distorsioni, Santerini ha invitato tutti ad agire: “Non possono bastare le prese di posizioni, pur importanti e necessarie. Bisogna agire più in profondità e con azioni di lunga durata”.  La coordinatrice ha quindi ricordato alcune delle ultime iniziative concrete prese e avviate dal suo ufficio come la richiesta al governo di “rafforzare la rilevanza penale dell’apologia del fascismo” e “approvare norme di contenimento dell’hate speech online” e la presentazione la scorsa settimana delle linee guida contro l’antisemitismo nelle scuole. “Stiamo lavorando con l’Unar e con le comunità ebraiche – ha aggiunto – per far prendere alla Lega Calcio di serie A e alla Federazione italiana giuoco calcio le loro responsabilità per quanto avviene negli stadi. Stiamo promuovendo con l’Anci, i comuni italiani, un progetto di delibera che impedisca l’apologia del fascismo dentro i consigli comunali. Con la Conferenza episcopale italiana stiamo collaborando per far conoscere la strategia dell’Irha e le nuove forme assunte dell’antisemitismo. Abbiamo avviato una stretta collaborazione con importanti social media come Google, Tik Tok e Facebook. E stiamo preparando una azione sui siti per togliere visibilità alla fake news sull’antisemitismo così come si è fatto con la pandemia”.  E ripetendo quanto recentemente dichiarato dal premier Draghi, ha concluso: “Bisogna agire sulle radici profonde del razzismo e dell’antisemitismo e contrastare le loro manifestazioni violente e arginare ogni forma di negazionismo. Sono una minaccia al nostro vivere civile e alla nostra libertà”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa