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Commissione Ue: frode fiscale ed evasione Iva, nell’Ue si perdono 134 miliardi in un anno. Italia al primo posto

Secondo uno studio pubblicato oggi dalla Commissione europea, si stima che gli Stati membri dell’Ue nel 2019 “abbiano perso 134 miliardi di euro di entrate provenienti dall’imposta sul valore aggiunto (Iva)”. Questa cifra “rappresenta le entrate perse a causa della frode e dell’evasione dell’Iva, delle pratiche di elusione e ottimizzazione dell’Iva, dei fallimenti e delle insolvenze finanziarie nonché di errori di calcolo e amministrativi”. La Commissione commenta: “sebbene sia impossibile evitare alcune perdite di gettito, un’azione decisiva e risposte politiche mirate potrebbero davvero fare la differenza, in particolare per quanto riguarda le infrazioni”. Inoltre la perdita di gettito Iva “ha un impatto estremamente negativo sulla spesa pubblica per beni e servizi pubblici da cui dipendiamo tutti, come scuole, ospedali e trasporti. L’Iva non percepita potrebbe anche essere utile nello sforzo degli Stati membri per coprire il debito contratto durante la ripresa iniziale dalla pandemia Covid-19 o per potenziare le loro ambizioni in materia di finanziamenti per il clima”. Secondo i dati esposti dalla Commissione, l’Italia si colloca al primo posto nell’Ue27 per evasione dell’Iva in valore nominale: lo Stato ha perso, in un solo anno, 30,1 miliardi. L’Italia è invece quinta per maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%. Peggio dell’Italia fanno solo Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).

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