Notizie Sir del giorno: coronavirus, dimissioni card. Barbarin, cattolici in Cina, guerra in Siria, minori migranti nelle isole greche

Coronavirus Covid-19: paziente positivo in Vaticano. Bruni (Santa Sede), “sospesi servizi ambulatoriali per sanificare gli ambienti”

“Questa mattina sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al Covid-19 riscontrata ieri in un paziente. Rimane però in funzione il presidio di Pronto Soccorso”. Lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti. “La Direzione Sanità e Igiene sta provvedendo ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti”. (clicca qui)
In serata, la Pontificia Accademia per la Vita ha comunicato di aver saputo, oggi, che uno dei partecipanti agli eventi del 26-27-28 febbraio (il workshop sull’intelligenza artificiale, ndr) è risultato positivo al test per il coronavirus Covid-19. “In via precauzionale, pur considerando che la tempistica non esclude altre possibilità, la Pontificia Accademia per la Vita ha provveduto a informare via mail tutti i partecipanti agli eventi, che si sono svolti in ottemperanza ai criteri di sicurezza e alle norme igienico-sanitarie in vigore in quei giorni secondo le competenti autorità, come indicato nel comunicato stampa del 24 febbraio”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Protezione civile, attualmente 3.916 persone positive, 523 guariti e 197 deceduti

In Italia, per il coronavirus Covid-19, attualmente ci sono 3.916 persone positive, 523 guariti e 197 deceduti. Nella giornata odierna, ha appena riferito il capo dipartimento della Protezione civile e commissario all’emergenza, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa per fare il punto della situazione in Italia, ci sono stati 109 guariti e 49 deceduti, dei quali 37 in Lombardia, 7 in Emilia Romagna, 2 nel Veneto, 2 in Piemonte, 1 nel Lazio. Si tratta – ha precisato Borrelli – di persone di “età che vanno da 62 a 95 anni” e che “hanno una fragilità e diverse patologie”. Delle 3.916 persone attualmente positive, 1.060 sono in isolamento domiciliare, 2.394 sono ricoverate con sintomi e 462 sono in terapia intensiva.
“Complessivamente – ha aggiunto Borrelli – i guariti sono l’11,28% del totale, i deceduti sono il 4,25%”. Fino ad oggi, in Italia, i casi di contagio sono stati 4.636, di cui 2.616 in Lombardia, 870 in Veneto e 488 in Emilia Romagna. I tamponi eseguiti ammontano a 36.359. (clicca qui)

Francia: Papa accetta le dimissioni del card. Barbarin da arcivescovo di Lione. “Sono stati 4 anni di grandi sofferenze. È ora che si volti pagina”

“Sono stati 4 anni di grandi grandi sofferenze e credo che sia un bene voltare pagina”. Lo ha detto il cardinale Philippe Barbarin all’emittente televisiva Kto francese subito dopo l’annuncio che il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Lione (Francia). Il 30 gennaio scorso, la Corte d’appello di Lione aveva assolto il cardinale francese dall’accusa di omessa denuncia per le violenze sessuali commesse nei confronti di minori da un ex prete della sua diocesi. Poche ore dopo essere stato assolto, il cardinale aveva rilasciato alla stampa una brevissima dichiarazione in cui annunciava l’intenzione di rimettere le sue dimissioni da arcivescovo di Lione “nelle mani di Papa Francesco”: “Se desidera vedermi, andrò a Roma”. Di oggi la notizia che il Papa le ha accettate. Alla tv cattolica francese, il cardinale assicura preghiere al successore e ricorda ancora una volta le sofferenze delle vittime. “È soprattutto per loro che bisogna pregare”, dice. “Hanno subito un’aggressione spaventosa, commessa da preti. Si tratta pertanto di una grande ferita per loro ma anche per tutta la Chiesa. Credo quindi che sia importante che si volti finalmente questa pagina e venga qualcun altro in grado ora di iniziare una nuova tappa per la diocesi di Lione”. Riguardo al suo futuro, il cardinale ammette di non aver alcun progetto. “Qualsiasi cosa il Papa mi chiederà, è ovvio che gli dirò di sì. Farò quello che fa un vescovo emerito”. (clicca qui)

Cina: comunità cattolica a Papa Francesco, “grati” per intenzione di preghiera. “Seguiamo e preghiamo per la sua salute”

“Ci sentiamo accolti e incoraggiati e siamo molto grati a Sua Santità. Ciò dimostra che il Papa sta pensando a noi, alla piccola comunità cattolica in Cina”. I cattolici cinesi esprimono così la loro gratitudine a Papa Francesco per aver invitato a pregare nel mese di marzo “affinché la Chiesa che è in Cina perseveri nella fedeltà al Vangelo e cresca nell’unità”. L’intenzione di preghiera è affidata, come di consueto, al video diffuso dalla “Rete mondiale di preghiera”. A farsi portavoce dei sentimenti dei cattolici cinesi alle parole del Papa, è padre John Baptist Zhang, fondatore della Xinde press e della Jinde Charities, l’organizzazione che ha sede a Shijizhuang City, capitale della Provincia di Hebei, e che in questi mesi è fortemente impegnata a sostenere la popolazione nella lotta contro la diffusione del coronavirus Covid-19. “Papa Francesco vuole che siamo dei veri cristiani e buoni cittadini e ci chiede di essere uniti nella fede nel Vangelo”, ha detto al Sir padre Zhang. “Questo è ciò che ci hanno detto di fare sia Papa Giovanni Paolo II che il Papa Emerito Benedetto XVI. Tutti e tre i Papi hanno inviato lo stesso messaggio ai cattolici cinesi. Questo è quello che stiamo cercando di fare sul continente, mettendo da parte le differenze tra le due comunità e collaborando”. (clicca qui)

Grecia: 5.500 minori non accompagnati. Ue, “proteggiamo questi bambini”. Possibile patto per ricollocazione nei Paesi europei

(Bruxelles) La Commissione Ue “sta lavorando su tutti i fronti per fornire sostegno alla Grecia e alle persone coinvolte” nelle migrazioni “forzate” dalla Turchia, “ed è in costante contatto con il governo greco”. In tale contesto la presidente Ursula von der Leyen ha parlato con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis “sulla situazione dei minori migranti non accompagnati nelle isole greche. Insieme hanno concordato di mettere in atto un processo per garantire la protezione e l’assistenza di alcune delle persone più vulnerabili d’Europa, i bambini migranti non accompagnati”. Il presidente ha incaricato il commissario per gli Affari interni Ylva Johansson di portare avanti questo processo. Pertanto il commissario Johansson si recherà in Grecia la prossima settimana per incontrare i ministri e le parti interessate. Von der Leyen ha dichiarato: “Migliaia di bambini non accompagnati raggiungono l’Europa ogni anno. La loro protezione è una priorità per la Commissione. Per questo motivo ho chiesto al commissario Johansson di recarsi in Grecia per trovare soluzioni per garantirne la protezione. Il commissario Johansson e io lavoreremo a stretto contatto con gli Stati membri per trovare un posto sicuro per questi bambini”. Attualmente ci sono oltre 42mila persone sulle isole greche, tra queste circa 5.500 minori non accompagnati. (clicca qui)

Guerra in Siria: p. Jallouf (Idlib), “accordo Putin-Erdogan passo avanti ma restano tanti punti oscuri. Subito aiuti internazionali alla popolazione”

“Un passo avanti ma restano tanti punti oscuri”. Così padre Hanna Jallouf, francescano della Custodia di Terra Santa e parroco latino di Knaye, uno dei tre villaggi cristiani della Valle dell’Oronte (gli altri sono Yacoubieh e Gidaideh), nella provincia di Idlib, sotto controllo dei jihadisti di Tahrir al-Sham, oppositori al regime del presidente Assad, ha commentato al Sir il risultato del vertice di ieri a Mosca, tra il presidente russo Putin e il suo omologo turco, Erdogan. I due hanno trovato l’accordo su un cessate-il-fuoco dei combattimenti nel Nord-Ovest della Siria. L’accordo, che ricalca quello di Sochi, prevede un cuscinetto di sicurezza, di sei km a nord e di sei km a sud, lungo l’autostrada M4 (Aleppo-Latakia) nella zona di Idlib e pattugliamenti congiunti russo-turchi lungo questa via a partire dal 15 marzo. Poco o nulla si sa di come verranno portate avanti le operazioni in questa zona. “La zona cuscinetto – ha detto p. Jallouf – è quella in mano ai ribelli. Non vedo come questi possano lasciarla. Questo è un grosso interrogativo. Tuttavia il cessate-il-fuoco se rispettato porterà sollievo alla popolazione in fuga che ora spera nell’apertura di corridoi umanitari”. “La notizia dell’accordo – ha rivelato il francescano – sta spingendo molte persone a lasciare i rifugi di fortuna trovati in questi giorni per tornare a casa. Non so cosa troveranno dopo tutte le bombe e i missili caduti. Occorre che la comunità internazionale e le agenzie umanitarie portino quanto prima aiuti a questa gente che sta soffrendo perché non ha più nulla”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: card. De Donatis (vicario Roma), “l’11 marzo una giornata di digiuno e preghiera”

“Il Centro per la Pastorale sanitaria, dall’inizio dell’anno, invita a celebrare ogni mese, il giorno 11, la giornata mensile del malato. Vista la necessità del momento, in comunione con il Consiglio episcopale, chiedo a tutti i cristiani di Roma di offrire una giornata di preghiera e di digiuno, mercoledì 11 marzo 2020, per invocare da Dio aiuto per la nostra città, per l’Italia e per il mondo”. Lo scrive il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, in una lettera alla diocesi di Roma, in cui afferma di aver “sentito forte il grido della nostra città, dell’Italia e del mondo, in questo momento particolare che stiamo vivendo”. Il riferimento è all’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. “È una situazione a cui non siamo abituati, che ci preoccupa, ma soprattutto ora siamo chiamati a vivere con la forza della fede, la certezza della speranza, la gioia della carità”, aggiunge. L’invito dell’arcivescovo è quello a “riscoprire ciò che è essenziale, ritrovare il gusto della preghiera”. “Sono questi i giorni in cui infondere speranza, in cui trasmettere fiducia, in cui metterci in ginocchio per intercedere per il mondo”. De Donatis celebrerà l’11 marzo una messa nel santuario del Divino Amore, alle 19, che sarà trasmessa in diretta su Telepace e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma. (clicca qui)

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