Colombia: uccisa a Cali la scorta del leader sociale e catechista Leyner Palacios, più volte minacciato di morte

Anche se le autorità negano, si tratta in tutta evidenza di un omicidio inquietante. Mercoledì a Cali, nel sudovest della Colombia (Dipartimento della Valle del Cauca), è stato assassinato Arley Hernán Chalá, scorta di Leyner Palacios, leader sociale, catechista e missionario laico claretiano, che da gennaio, nonostante il suo iniziale rifiuto, ha dovuto abbandonare il municipio di Bojayá, nel Dipartimento occidentale del Chocó, per le concrete minacce di morte ricevute dai gruppi armati che hanno assediato la popolazione locale. Nell’occasione, lo scorso gennaio, il Sir lo aveva intervistato.
In una nota, la Commissione interetnica per la verità del Pacifico, di cui Leyner Palacios è segretario generale, scrive: “Esprimiamo il nostro sentimento di solidarietà alla famiglia di Arley Hernán Chalá, apprezziamo la sua generosa disposizione nella protezione del nostro Segretario generale. Leyner Palacios Asprilla è vivo e sta bene, perché al momento di questo fatto orrendo non era con questa nuova vittima, trovandosi senza l’accompagnamento del piano di sicurezza”. Ciò ci induce a chiedere “migliori misure di protezione efficaci e serie”, dato che “continua la minaccia che grava sul leader della comunità” e su “tutto il lavoro svolto da questa Commissione interetnica per la verità del Pacifico, che esiste per mandato delle organizzazioni etnico-territoriali delle comunità afro-colombiane e indigene nella regione”.
Lo stesso Palacios, alla stampa locale, ha detto di ritenere che quanto accaduto sia un chiaro segnale rivolto a lui o che addirittura la vittima sia stata confusa con lui. La ministra dell’Interno ha detto di non ritenere che al momento ci siano relazioni tra l’omicidio e il leader sociale.

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