Coronavirus Covid-19: Patriarcato Latino di Gerusalemme, estese a tutto il territorio palestinese le nuove misure precauzionali

Dopo che nella serata di ieri il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese, l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, ha esteso oggi all’intero territorio palestinese le nuove misure precauzionali per il coronavirus. Misure date ieri 5 marzo e che erano limitate alla sola regione pastorale di Betlemme. “Invito le comunità di tutta la diocesi, in Giordania, Palestina, Israele e Cipro ad unirsi in preghiera solidale – scrive mons. Pizzaballa in una nota –. Preghiamo innanzitutto per le vittime di questo virus, non solo tra noi, ma in tutto il mondo. Preghiamo anche per tutti coloro che indirettamente sono stati colpiti, perdendo il lavoro, per le tante famiglie che – in una situazione già difficile e precaria – si trovano ora di fronte a difficoltà economiche e sociali ancora maggiori. In questi momenti vogliamo rimanere uniti e solidali, nella preghiera innanzitutto, e in tutte le forme possibili di aiuto e sostegno reciproco”. “Non dobbiamo lasciarci prendere dal panico, ma avere la consapevolezza che anche nell’attuale situazione riusciremo a superare questa prova. Non dobbiamo dubitare, la fede in Gesù ci aiuta e ci sostiene sempre. I cristiani – conclude – sono coloro che decidono di vivere nell’amore e non nella paura. Rimaniamo sereni e saldi nella speranza”.

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