Ucraina: mons. Shevchuk, attaccati 117 ospedali e istituti sanitari e colpite 43 ambulanze. Morti diversi medici e operatori sanitari

Secondo i dati ufficiali del ministero di Salute, in queste settimane in Ucraina sono state direttamente attaccati 117 ospedali e istituti sanitari. Di questi, sette sono completamente distrutti, e non possono essere ricostruiti. Sono state colpite 43 ambulanze. Sono morti diversi medici e operatori sanitari. Sono “le cifre” del dolore provocato dalla guerra contenute oggi nel video messaggio dell’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina. “Oggi, con una preghiera speciale – ha detto – accompagniamo gli operatori del nostro settore sanitario: medici, infermieri, paramedici, tutti coloro che per primi entrano in contatto con l’indicibile dolore umano in Ucraina. Gli operatori sanitari di fatto oggi sono i principali obiettivi di diversi attacchi del nemico sui civili”. “Oggi vogliamo ringraziare il Signore per il loro servizio eroico al proprio popolo. Ma i nostri medici, i nostri dottori continuano a salvare le vite umane in Ucraina. Oggi nella nostra preghiera desideriamo ringraziare specialmente per loro: per i medici che assistono il parto negli spedali freddi e senza luce a Chernihiv, Mariupol, Kharkiv e in altre città assediate dell’Ucraina. Vogliamo ringraziare soprattutto quelli che giorno e notte stanno cercando di salvare le vite umane. In tutto il mondo è diventato famoso l’Ospedale della Madre e del Bambino di Kyiv, colpito dall’attacco aereo che nonostante tutto continua a lavorare eroicamente. Oggi desideriamo ringraziare il Signore per i nostri medici perché sono proprio loro a chi ci rivolgiamo per primi rendendoli testimoni del dolore umano e del salvataggio”.

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