Papa in Kazakhstan: congresso religioni mondiali, “abbiamo bisogno di religione per rispondere alla sete di pace nel mondo”. Sì a “libertà religiosa”, no a “proselitismo o indottrinamento”

“Abbiamo bisogno di religione per rispondere alla sete di pace del mondo e alla sete di infinito che abita il cuore di ogni uomo”. Ne è convinto il Papa, che nel suo intervento al Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, dalla capitale kazaka, ha ribadito che la libertà religiosa è “condizione essenziale per uno sviluppo davvero umano e integrale è la libertà religiosa, è un diritto fondamentale, primario e inalienabile, che occorre promuovere ovunque e che non può limitarsi alla sola libertà di culto”. “È infatti diritto di ogni persona rendere pubblica testimonianza al proprio credo: proporlo senza mai imporlo.”, ha precisato Francesco: “E’ la buona pratica dell’annuncio, differente dal proselitismo e dall’indottrinamento, da cui tutti sono chiamati a tenersi distanti”. “Relegare alla sfera del privato il credo più importante della vita priverebbe la società di una ricchezza immensa”, la tesi del Papa: “favorire, al contrario, contesti dove si respira una rispettosa convivenza delle diversità religiose, etniche e culturali è il modo migliore per valorizzare i tratti specifici di ciascuno, di unire gli esseri umani senza uniformarli, di promuoverne le aspirazioni più alte senza tarparne lo slancio”.

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