Don Pino Puglisi: mons. Lorefice (Palermo), “la mafia è stata, ed è per la nostra Palermo, la più grande illusione di felicità”

“Il male prova a blandirci, a insinuarci il dubbio che sarà questo a renderci felici: la mafia è stata, ed è per la nostra Palermo, la più grande illusione di felicità”. Lo scrive l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, nella lettera “Fino al compimento dell’Amore” con la quale viene aperto l’itinerario lungo il XXX anniversario dell’uccisione del beato Puglisi. Domani, ricorre infatti, il 29° anniversario e il presule presiederà in cattedrale, alle 18, la celebrazione eucaristica nella quale si farà memoria del martire, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993 nel quartiere palermitano di Brancaccio.
Nel corso della celebrazione (animata dagli insegnanti di religione e delle altre discipline delle scuole dell’arcidiocesi e dai docenti della Scuola Teologica di Base) sarà consegnata alla Chiesa di Palermo la lettera dell’arcivescovo: “Padre Pino Puglisi e con lui tutti i martiri della mafia in questa nostra città, in questa nostra diocesi, sono un dono per noi: intonano con gioia per l’intera umanità il canto nuovo − attorno al trono dell’Agnello −, il canto della Pasqua, che nasce dalla certezza che ogni vittima per amore vincerà sul male e sulla morte e ogni piccolo, ogni povero erediterà il Regno dei cieli”. L’arcivescovo osserva poi che “continua a dirci, don Pino, che scoprire la gioia di questa fatica, la gioia della condivisione di questi passi, anche quando sono sofferti, e di questo pane, anche quando è misero, è ciò che scatena la ribellione del male che vuole invece, per il pane, mettere gli uomini l’uno contro l’altro: l’uno pronto ad usare l’altro, a distruggere l’altro, a praticare la fallace arroganza del dare la vita e la morte all’altro”.

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