Argentina: Osservatorio Odsa-Uca, un anziano su quattro vive in situazione di povertà strutturale

Circa un anziano su quattro, in Argentina, vive in situazione di povertà strutturale. Il dato arriva dall’Osservatorio del Debito sociale argentino dell’Università Cattolica Argentina (Odsa-Uca), che, in collaborazione con la Fondazione Navarro Viola, ha presentato ieri a Buenos Aires il rapporto “Condizioni di vita degli anziani (2017-2021). Vulnerabilità nella chiave della pandemia di Covid-19″. La presentazione è stata tenuta dai ricercatori Solange Rodríguez Espínola ed Enrique Amadasi.
Il rapporto descrive la situazione degli adulti di età superiore ai 60 anni, in base alle condizioni sociali, economiche, abitative, statali e sanitarie e al benessere soggettivo sperimentato negli anni dal 2017 al 2021. I dati evidenziano le disparità di capacità e risorse, nonché quelle carenze che gli anziani hanno manifestato attraversando l’isolamento e il distanziamento promossi dalla pandemia di Covid-19.
Il reddito insufficiente è una delle variabili che colpisce maggiormente le persone anziane. Nonostante vi sia una crescente tendenza a continuare a far parte del mercato del lavoro, la stragrande maggioranza trae il proprio reddito dal sistema pensionistico, che in Argentina è praticamente universale. C’è accordo tra gli specialisti sul fatto che le misurazioni della povertà di reddito non siano applicabili agli anziani. Per questo viene applicato il metodo multidimensionale, che esprime quante carenze di base ci sono. Negli anziani, il 26% presenta povertà strutturale (2 o più carenze). Inoltre, nelle famiglie con anziani, il 40% dichiara un reddito insufficiente, e il 27% riceve sussidi, molto meno rispetto alle famiglie nelle quali non vivono anziani. Il 12% della popolazione over 60 non ha accesso a un alloggio dignitoso. Questo è pienamente associato al livello di istruzione e al livello socioeconomico. Rispetto al periodo della pandemia, è stata osservata una marcata diminuzione del deficit di sostegno strutturale, ovvero la mancanza di una rete di sostegno, tra il 2019 (24,4%) e il 2021 (11,2%). Durante il periodo pandemico, il supporto sociale affettivo è aumentato di 4 punti percentuali mentre è diminuita di 8 punti la percezione di non avere qualcuno quando ha bisogno di aiuto con le faccende quotidiane e domestiche.

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