Caro bollette: Squilllaci (Fict), “Dl Aiuti bis senza sostegni alle realtà del privato sociale è una condanna a morte”

“A seguito dell’approvazione al Senato del Dl Aiuti bis senza gli emendamenti che prevedevano sostegni anche alle realtà del privato sociale, le Comunità terapeutiche che svolgono un lavoro socio assistenziale a favore di minori e adulti con dipendenze patologiche e fragilità subiscono pesantemente le conseguenze della crisi energetica. Strutture residenziali dedicate alla cura e al recupero delle fragilità già sfiancate da due anni di pandemia e con risorse già esigue, rischiano davvero una sofferenza ingente, inflitta soprattutto ai ragazzi in cura”. Lo afferma Luciano Squillaci, presidente Fict, Federazione italiana delle Comunità terapeutiche, presente da oltre 40 anni su tutto il territorio nazionale con una rete di associazioni, cooperative ed enti di solidarietà sociale, tutti enti del Terzo settore, con oltre 600 servizi dedicati non solo al settore delle dipendenze ma anche a molte altre emergenze, come il gioco d’azzardo, i migranti e le nuove povertà. “Non tenere in considerazione questo settore significa non avere la percezione del grande vuoto che si può lasciare a chi è già in condizioni di svantaggio. Per riuscire a sostenere i costi energetici – dice Squillaci – dovremmo chiudere le mense nelle nostre strutture e usare le candele per svolgere le attività quotidiane, terapeutiche e riabilitative”.
Aggiunge: “È preoccupante, disumano, desolante essere lasciati sempre indietro e dover di continuo alzare la voce per ricordare che il lavoro del privato sociale è a sostegno di numerose famiglie, di persone con disagi importanti e a sostegno delle comunità territoriali. Chiediamo che il Governo riprenda in considerazione questo settore dimenticato. È una questione di equità, giustizia sociale e sostegno alle fragilità, altrimenti sarebbe una vera condanna a morte”, conclude il presidente Fict.

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