Papa Francesco: udienza, “non ci può essere dialogo senza incontro”

foto SIR/Marco Calvarese

“Non ci può essere dialogo senza incontro”. Lo ha ribadito il Papa, ripercorrendo, nell’udienza di oggi, le tappe del suo recente viaggio apostolico. “In Bahrein ci siamo incontrati, e più volte ho sentito emergere il desiderio che tra cristiani e musulmani gli incontri aumentino, che si stringano rapporti più saldi, che ci si prenda maggiormente a cuore”, ha raccontato Francesco: “In Bahrein – come si usa in Oriente – le persone si portano la mano al cuore quando salutano qualcuno. L’ho fatto anch’io, per fare spazio dentro di me a chi incontravo. Perché, senza accoglienza, il dialogo resta vuoto, apparente, rimane questione di idee e non di realtà”. Tra i tanti incontri, il Papa ha citato “quello con il caro Fratello, il Grande Imam di Al-Azhar”, e quello con i giovani della Scuola del Sacro Cuore, “studenti che ci hanno dato un grande insegnamento: studiano insieme, cristiani e musulmani”. “Da giovani, da ragazzi, da bambini occorre conoscersi, così che l’incontro fraterno prevenga le divisioni ideologiche”, ha spiegato Francesco, ringraziando “suor Rosalyn, che ha portato avanti questa scuola tanto bene, e i ragazzi che hanno partecipato con le testimonianza, con il canto, il ballo. Ma anche gli anziani hanno offerto una testimonianza di saggezza fraterna: ripenso all’incontro con il Muslim Council of Elders, un’organizzazione internazionale nata pochi anni fa, che promuove buoni rapporti tra le comunità islamiche, all’insegna del rispetto, della moderazione e della pace, opponendosi all’integralismo e alla violenza”.

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