Papa Francesco: agli ambasciatori, per uscire dalla pandemia serve “una cultura della cura globale”

“Poiché gli effetti del Coronavirus continuano a farsi sentire, viaggiare rimane difficile, e per questo ringrazio vivamente ciascuno di voi per la presenza qui oggi”. È il saluto del Papa agli Ambasciatori di Singapore, Zimbabwe, Bangladesh, Algeria, Sri Lanka, Barbados, Svezia, Finlandia e Nepal presso la Santa Sede, ricevuti in udienza in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. “A causa della pandemia, la crisi sociale ed economica è diventata in tutto il mondo ancora più grave”, ha osservato Francesco: “Sul piano personale, molti hanno perso persone care e mezzi di sussistenza. Le famiglie, in particolare, si trovano ad affrontare gravi difficoltà economiche e spesso non dispongono di un’adeguata protezione sociale”. “La pandemia ci ha resi più consapevoli della nostra interdipendenza in quanto membri dell’unica famiglia umana, come pure della necessità di essere attenti ai poveri e agli indifesi che ci sono tra no”, ha ribadito il Papa: “Mentre cerchiamo di uscire dalla crisi attuale, le nostre società sono poste di fronte alla sfida di compiere passi concreti, veramente coraggiosi, per sviluppare una ‘cultura della cura’ globale,  che possa ispirare il sorgere di nuove relazioni e strutture di cooperazione al servizio della solidarietà, del rispetto della dignità umana, dell’assistenza reciproca e della giustizia sociale”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia