Università: Bei, grazie al fondo sociale europeo finanziamenti a tasso zero per gli studenti del Mezzogiorno

Sono stati stanziati i primi due milioni di euro del fondo “StudioSì”, costituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca e gestito dalla Banca europea per gli investimenti (Bei). Il fondo è dotato complessivamente di 100 milioni di euro del Fondo sociale europeo destinati a sostenere gli studenti delle otto regioni meridionali italiane, che studiano in Italia o all’estero: si tratta di prestiti a tasso zero per far fronte a tasse universitarie e costo della vita. I prestiti possono essere ottenuti presso gli istituti Intesa San Paolo e Iccrea. Possono accedere al prestito (fino a un massimo del 25%) studenti non residenti che decidono di studiare nel Mezzogiorno. “StudioSì è il primo strumento in Europa ad offrire risorse finanziarie, senza interessi o richiesta di garanzie, a studenti che possono fare cose importanti per l’Italia e l’Ue”, ha commentato Dario Scannapieco, vice-presidente della Bei. Questo fondo, secondo il commissario per il lavoro Nicolas Schmit, risponde al “dovere collettivo di fornire ai nostri giovani gli strumenti di cui hanno bisogno per prosperare”. Secondo dati Ocse, solo il 19% degli italiani nella fascia 25-64 ha un diploma universitario, contro la media Ocse del 37%. Il prestito ha un tetto massimo di 50mila euro e una durata massima di 25 anni per l’estinzione. L’erogazione delle rate è subordinata al superamento di verifiche di profitto svolte dall’intermediario finanziario in itinere.

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