Festival della migrazione: Mauri (Interno), “mettere mano a cittadinanza e superare legge Bossi-Fini”

“Il decreto Immigrazione è in dirittura d’arrivo. Cambierà la protezione umanitaria e il nuovo sistema di accoglienza e integrazione. E’ necessario però mettere mano alla legge su cittadinanza e al superamento della ‘Bossi Fini’, che crea un sistema che produce irregolari”: è quanto ha detto, in sintesi, Matteo Mauri, vice ministro dell’Interno, secondo quanto si legge in una nota stampa del Festival della Migrazione di Modena che si è aperto oggi online sul sito www.festivalmigrazione.it . “Questa notte la Camera ha chiuso i lavori per la conversione in legge del decreto Immigrazione – ha affermato Mauri -. Una battaglia culturale per chiudere una stagione in cui si è voluto dipingere il diverso come nemico e criminalizzare chi fa soccorso in mare. Dobbiamo superare la logica inaccettabile di mettere penultimi contro ultimi e dobbiamo costruire una società più equa”. Il vice ministro ha concluso allargando lo sguardo: “Introdurremo di nuovo la protezione umanitaria e ne allargheremo i confini e poi c’è il nuovo sistema di accoglienza e integrazione (Sai), che prende spunto dagli Sprar con un sistema diffuso di tanti gruppi di piccole dimensioni per fare vera integrazione e limitare al massimo le conflittualità. E poi interverremo sulla formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro. E’ necessario però mettere mano alla legge su cittadinanza e al superamento della ‘Bossi Fini’, che crea un sistema che crea irregolari. Serve anche un racconto diverso e occorre farlo insieme, forze politiche e sociali”. L’appuntamento, che si concluderà il 28 novembre, è promosso da Fondazione Migrantes, Porta Aperta, Crid di Unimore e Integriamo.

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