Madonna vandalizzata a Marghera: mons. Moraglia (Venezia), “atto che offende l’intera città”. Invito a “preghiera di riparazione e per i responsabili del gesto”

“Ho appreso con grande tristezza e vero dolore del grave atto vandalico compiuto la notte scorsa e che ha voluto deliberatamente sfregiare la statua della Vergine Maria sita in piazzale Giovannacci, a Marghera. Tale gesto, offensivo non solo per i cristiani ma per l’intera città, avviene a pochi giorni dalla Madonna della Salute, festa così cara e radicata nel cuore dei veneziani e delle genti venete, una ricorrenza vissuta, anche quest’anno, in modo sentito nonostante le particolari condizioni imposte dalla pandemia”. Così il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, commenta lo sfregio di cui è stata oggetto, la notte scorsa, la statua della Vergine da parte di un uomo, poi identificato e fermato, che l’ha decapitata e le ha mozzato le mani. Di qui l’invito del patriarca  a tutti i fedeli “a una preghiera di riparazione per l’offesa arrecata alla Madre del Signore e anche per quanti si sono resi protagonisti dell’insano gesto”. “In queste ore ho sentito il parroco di s. Antonio, padre Floriano Broch e gli ho chiesto di organizzare in quel luogo, in occasione della prossima solennità dell’8 dicembre (l’Immacolata), insieme ai confratelli e alle altre comunità del vicariato di Marghera, un momento di preghiera mariana con la recita del Santo Rosario. I credenti e tutte le persone di buona volontà – conclude Moraglia –  riflettano e prendano le distanze da chi, per superficialità e ignoranza, oppure per scelta deliberata, offende i sentimenti più cari di chi con loro vive e abita la nostra città”.

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