Italia-Cina: Università cattolica, un incontro per celebrare 50 anni di relazioni

“Gli ultimi 50 anni hanno confermato lo spirito dei nostri rapporti che hanno conosciuto nel corso del tempo esemplari storie di amicizia e dialogo, di scambio di saperi e conoscenze, di traffici commerciali intensi”.  Lo ha detto la vice ministra per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale Marina Sereni intervenendo all’incontro “Cinquant’anni di relazioni tra Italia e Cina (1970-2020)”, promosso dall’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per ricordare il mezzo secolo di rapporti diplomatici, e non solo, tra i due Paesi.  Il 6 novembre 1970 – data della sottoscrizione del comunicato congiunto sul ristabilimento delle relazioni bilaterali – si apre una nuova stagione nelle relazioni tra Roma e Pechino, un “traguardo” importante “preceduto e preparato da ciò che oggi chiameremmo una lunga e paziente azione di cultural diplomacy”, ha affermato il rettore dell’università Cattolica, Franco Anelli, introducendo l’evento, cui ha preso parte anche l’ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia Li Junhua. La cooperazione, quindi, come via maestra per contribuire al rafforzamento della pace e della stabilità a livello internazionale. Ne è convinta la vice ministra Sereni, secondo la quale la Cop 26 sul Clima co-presieduta dall’Italia e la Cop15 di Kunming sulla Biodiversità sotto presidenza cinese previste per il 2021 “saranno importanti occasioni in tal senso, per uno sforzo comune dei nostri Paesi”. E di collaborazione ha parlato anche l’ambasciatore Li Junhua: “Apertura, inclusione, apprendimento reciproco e scambio di esperienze possono divenire la fonte duratura di un progresso condiviso e uno sviluppo dell’amicizia per i popoli di tutti i Paesi”.

 

 

 

 

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