Germania: mons. Overbeck (Dbk), “in questo tempo di pandemia serve Stato sociale forte”

“Un tempo che ci mostra così chiaramente la vulnerabilità impotente degli esseri umani come esseri individuali e sociali richiede che ci si sostenga reciprocamente nella società. Gli esseri umani sono, per così dire, ‘progettati per stare con’ e, nella pandemia, il loro bisogno di Stato sociale e assistenziale diventa chiaro”. È il passaggio conclusivo di una riflessione del vescovo tedesco Franz-Josef Overbeck, presidente della Commissione episcopale per le questioni sociali della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), pubblicata oggi, su “fragilità e speranza nella pandemia”. Guardando alla dimensione nazionale egli afferma che “uno Stato sociale funzionante è il prerequisito fondamentale per la capacità della nostra società di far fronte alle crisi”. E indicando necessario il “ritorno al valore della conoscenza scientifica e ad una valutazione dei processi basata sui fatti”, sollecita i cristiani a mantenere “l’attenzione sulla fiducia nel Dio d’amore eterno, che è entrato in questa fragilità della vita umana”. E alla sequela di Gesù “siamo chiamati alla solidarietà e alla fraternità”. Che cosa concretamente ciò significhi in questo tempo, “va esplorato”, ma la Chiesa è chiamata a essere “ancora di più una Chiesa che ascolta e impara” e si “ricomprende camminando insieme alle persone”. Solo così “può predicare il messaggio del Vangelo in questa crisi e insieme alle persone sviluppare una cultura della consapevolezza nell’affrontare la fragilità della vita umana”. La speranza sta nel sapere, “soprattutto in tempi di crisi, che Dio ci sostiene e non ci abbandonerà mai”.

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