Sanità: Istituto San Gallicano, oltre 2,8 milioni di euro investiti in formazione, ospedali e presidi sanitari nel Sud del mondo

(foto Istituto San Gallicano)

Ammonta ad oltre 2,8 milioni di euro, l’investimento in attività di formazione e nella costruzione di ospedali e presidi sanitari nelle aree rurali più remote del Sud del mondo, da parte dell’Istituto San Gallicano che con la sua attività ha accolto e curato migliaia di rifugiati, richiedenti asilo e minori non accompagnati, oltre che la popolazione fuggita dall’Ucraina, fornendo a tutti assistenza sociosanitaria, medicine, tamponi molecolari e la vaccinazione contro il Covid-19 somministrata a 10mila persone. Questo è il dato emerso dalla Conferenza internazionale “L’impegno scientifico e assistenziale dell’Istituto San Gallicano nel Sud del Mondo”, tenutasi oggi nel ministero della Salute, coordinata da Aldo Morrone, direttore scientifico dell’Istituto, alla presenza di rappresentanti accademici e delle Istituzioni regionali e comunali, studiosi e operatori sociosanitari dei Paesi in via di sviluppo e della città di Roma, ricercatori internazionali tra cui Neijb Doss dell’Università di Tunisi, Soran Ahmad dell’Università di Sulaymaniyya (Kurdistan Region of Iraq), Abraham Getachew dell’Università di Sodo Wolaita e Freiwot Daba del St. Paul’s Hospital Millennium Medical College (Etiopia). “La pandemia ci ha insegnato che senza la salvaguardia della salute nel Sud del mondo, nessuno può sentirsi sicuro del proprio benessere. Non si tratta di solidarietà o buonismo ma di dati scientifici”, ha dichiarato Morrone sottolineando l’importanza dell’investimento per la ricerca scientifica i cui risultati devono essere utilizzabili da tutti e non solo dai ricchi, presentando l’impegno del San Gallicano negli anni, “Abbiamo investito in questi anni oltre 2,8 milioni di euro in attività di formazione, di costruzione di ospedali e presidi sanitari proprio nelle aree rurali più remote, dove si diffondono le malattie infettive e si muore per patologie che da noi sono facilmente curabili. Siamo convinti che solo la condivisione dei saperi, in particolare quello clinico-medico, possa determinare più salute per tutti. Per noi e per loro”. Durante la Conferenza sono stati presentati il Congresso internazionale “Skin on the Move”, che si svolgerà in Etiopia del 21 al 26 novembre 2022, e l’Atlante di dermatologia tropicale di Aldo Morrone, edito da Minerva Medica, il cui intero ricavato della vendita andrà agli ospedali in Tigray per la loro ricostruzione e attività.

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