Caritas Italiana: Sacrofano, iniziato ieri il Convegno nazionale sul tema dell’advocacy

Al via ieri pomeriggio, presso l’auditorium della Fraterna Domus a Sacrofano (Rm), il 45° Convegno nazionale di Caritas Italiana, dal titolo “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Is 1,17). Annunciare il Vangelo e promuovere l’umano”. Presenti circa 600 delegati, rappresentanti delle 218 Caritas diocesane di tutta Italia che fino a domenica, 19 aprile, rifletteranno insieme sull’advocacy.
Ad aprire i lavori, la preghiera guidata da mons. Enrico Solmi, che ha consegnato all’assemblea il senso profondo del cammino: radicare ogni azione nell’ascolto del Vangelo e nella vita concreta delle persone.
Nell’introduzione, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, presidente di Caritas Italiana, ha richiamato con forza l’identità ecclesiale della Caritas: “La Caritas è la diocesi. È la dimensione caritativa della diocesi. La Caritas è la Chiesa che si impegna a vivere davvero il Vangelo”. Un invito a non considerare la carità come un ambito separato, ma come forma concreta e quotidiana dell’essere Chiesa.
Il direttore di Avvenire, Marco Girardo, ha offerto una riflessione sul tema del linguaggio e dello sguardo, sottolineando la responsabilità di “raccontare l’uomo per promuovere l’umano” in un tempo segnato da frammentazione e polarizzazione. “Promuovere l’umano significa strappare l’uomo alle narrazioni che lo deformano”, ha evidenziato, indicando nella comunicazione un luogo decisivo di impegno culturale ed etico.
Uno sguardo internazionale è arrivato con la testimonianza del card. Giorgio Marengo, dalla Mongolia, che ha raccontato la forza della carità in una Chiesa di minoranza.
L’intervento di mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, che ha richiamato la funzione “profetica, critica ed educativa della Chiesa oggi”, indicando nella carità una forma alta di responsabilità ecclesiale e sociale, capace di interrogare le coscienze e orientare i processi.
La giornata ha visto anche il rilancio, con il contributo di Elisa Crupi (Libera), della Campagna “Diamo linfa al bene”. A seguire, Massimo Monzio Compagnoni ha evidenziato il valore del sostegno economico alla Chiesa come strumento di corresponsabilità e partecipazione.
Un filo rosso ha attraversato tutti gli interventi: la necessità di una carità che non si limiti a rispondere ai bisogni, ma sappia ascoltare, comprendere e incidere sulle cause delle disuguaglianze. Un’advocacy che nasce dall’incontro con i poveri e si traduce in impegno per la giustizia.
I momenti assembleari del Convegno saranno trasmessi in diretta tramite il canale YouTube di Caritas Italiana.

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