“Annunciare Gesù Risorto significa tracciare segni di giustizia in una terra sofferente e oppressa, segni di pace tra rivalità e corruzioni, segni di fede che ci liberano dalla superstizione e dall’indifferenza”. Il Papa ha concluso con questo invito l’omelia della messa allo Japoma Stadium di Douala, davanti ad una folla sterminata di persone che lo hanno festosamente acclamato anche lungo il giro in papamobile, così come in ogni tragitto degli spostamenti papali. “Insegnare vuol dire lasciare il segno, come fa il contadino con l’aratro nel campo, affinché ciò che semina porti frutto”, la metafora scelta da Leone XIV: “È così che l’annuncio cristiano cambia la nostra storia, trasformando le menti e i cuori”.