Libano: ActionAid, “una tregua di dieci giorni non è sufficiente. Profonda preoccupazione per le violazioni del diritto internazionale umanitario”

“L’annuncio di una tregua di dieci giorni tra Israele e Libano può rappresentare un momento di sollievo disperatamente necessario. Ma il Libano non avrebbe mai dovuto essere escluso dagli accordi iniziali di cessate il fuoco”. Lo dichiara ActionAid, in seguito alla notizia della tregua in Libano. “In tutto il Paese, nel corso dell’ultimo anno, ancora prima dell’inizio di quest’ultima guerra – ricorda l’organizzazione –, le comunità hanno subito continui attacchi aerei, incursioni territoriali e la distruzione di case e infrastrutture essenziali da parte delle forze israeliane. Molte persone sono state costrette a fuggire più volte e ora vivono in rifugi sovraffollati, con un accesso limitato ai servizi di base. I nostri partner riferiscono che le famiglie sono esauste, soffrono di un grave disagio psicologico e sono private persino dei bisogni più essenziali, come acqua calda o un posto sicuro dove dormire”.
Per ActionAid, “non può trattarsi soltanto di una pausa temporanea negli attacchi, soprattutto se dura solo dieci giorni. Siamo profondamente preoccupati per le violazioni del diritto internazionale umanitario in Libano, compresi gli attacchi contro aree civili e servizi essenziali. Un cessate il fuoco temporaneo non cancellerà tutto questo, né eliminerà la necessità di chiamare i responsabili a risponderne”.
Secondo l’organizzazione, “le notizie secondo cui Israele non prevede di ritirare il proprio esercito dal Libano meridionale durante la tregua di dieci giorni sono estremamente preoccupanti. Questo è inaccettabile. Un cessate il fuoco che non includa il ritiro delle forze armate solleva seri interrogativi sullo scopo di questa presenza continuativa. Rischia di mantenere le stesse condizioni di paura, sfollamento e sofferenza che i civili subiscono già da mesi. Questo non può continuare senza controllo, come avviene da troppo tempo in Palestina, dove l’assenza di responsabilità ha consentito ripetute violazioni del diritto internazionale umanitario e ha radicato cicli di violenza e sfollamento”.
ActionAid evidenzia: “Gli accordi hanno valore solo se vengono rispettati e il diritto internazionale non è facoltativo. Questo cessate il fuoco deve essere utilizzato come primo passo verso una cessazione duratura delle ostilità, insieme a indagini indipendenti su possibili crimini di guerra e a misure concrete di accertamento delle responsabilità, capaci di garantire una vera giustizia per il popolo libanese. Le persone in Libano hanno il diritto di vivere in sicurezza e con dignità, libere dalla paura, libere dagli attacchi e libere dal costante orrore della guerra. Senza responsabilità, non può esserci una pace duratura, ma solo le condizioni per ulteriori cicli di violenza”.

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