“Un faro al servizio della Chiesa e dell’Africa, nella sua ricerca della verità e nella promozione della giustizia e della solidarietà”. Così il Papa ha definito l’Università cattolica dell’Africa Centrale incontrando il mondo universitario nella sede dell’ateneo a Yaoundè. “ Oggi più che mai è necessario che le università, a maggior ragione gli atenei cattolici, divengano vere e proprie comunità di vita e di ricerca, che introducano studenti e docenti a una fraternità nel sapere”, ha esordito Leone XIV: “Ciò che il Vangelo e la dottrina della Chiesa sono chiamati oggi a promuovere, in generosa e aperta sinergia con tutte le istanze positive che fermentano la crescita della coscienza umana universale, è un’autentica cultura dell’incontro, una cultura anzi, possiamo ben dire, dell’incontro tra tutte le autentiche e vitali culture, grazie al reciproco scambio dei propri rispettivi doni nello spazio di luce dischiuso dall’amore di Dio per tutte le sue creature”. “Mentre molti nel mondo sembrano perdere i propri punti di riferimento spirituali ed etici, trovandosi imprigionati nell’individualismo, nell’apparenza e nell’ipocrisia, l’università è per eccellenza un luogo di amicizia, di cooperazione e insieme di interiorità e di riflessione”, ha affermato Leone XIV, citando San John Henry Newman e la sua “luce gentile”, ossia la luce della fede, che “in quanto unita alla verità dell’amore, non è aliena al mondo materiale”.