Si è svolta il 15 aprile una visita di lavoro tra il ministro degli Affari esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha, e il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo. L’incontro, riferisce una nota stampa dell’Ordine, ha confermato la solidità delle relazioni bilaterali, avviate nel 2008, e il forte spirito di cooperazione tra Kiev e l’Ordine, nel segno della diplomazia umanitaria. Il ministro Sybiha ha espresso gratitudine per la presenza radicata dell’Ordine di Malta nel Paese, sottolineandone l’azione a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. “Siete neutrali ma non siete indifferenti”, ha affermato, ringraziando in particolare per l’impegno profuso dall’inizio del conflitto e per la recente iniziativa “Warmth for Ukraine”, che ha sostenuto 3.500 famiglie colpite dagli attacchi alle infrastrutture energetiche di Kyiv. I programmi dell’Organizzazione di soccorso dell’Ordine di Malta in Ucraina, con sedi a Lviv, Ivano-Frankivsk e Berehove, si sono intensificati soprattutto dopo il febbraio 2022. Da allora l’Ordine ha raggiunto oltre 4 milioni di persone, dando vita alla più grande operazione umanitaria della sua storia dalla Seconda guerra mondiale: aiuti alimentari e medici, assistenza psicosociale, sostegno all’infanzia, riabilitazione e interventi legati alla crisi energetica. Nel colloquio è stato evidenziato anche l’impegno dell’Ordine nella fase di ripresa e ricostruzione a lungo termine, attraverso la cooperazione regionale, in particolare con la Polonia, e le attività dedicate alla salute mentale. Il Malteser Relief Service of Ukraine ha erogato oltre 60.000 consulti psicologici, rivolti ad adulti e minori, sia tra gli sfollati interni sia tra i rifugiati nei Paesi confinanti. Ribadendo la vicinanza spirituale e la solidarietà alle vittime delle gravi violazioni dei diritti umani, l’Ordine di Malta ha riaffermato nei principali fori internazionali la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale umanitario. “La crisi in Ucraina resta al centro delle preoccupazioni dell’Ordine”, ha dichiarato il Gran Cancelliere. “Garantire l’accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità – ha concluso – sono priorità immediate, insieme agli sforzi diplomatici necessari per giungere a una pace giusta e a lungo termine”. Dall’inizio del conflitto, nel febbraio 2022, l’Ordine di Malta ha mobilitato tutte le sue strutture, con il coinvolgimento di circa 1.000 volontari, per offrire assistenza medica, sociale e psicologica e garantire rifugi sicuri agli sfollati in Ucraina e nei Paesi limitrofi, raggiungendo circa 4 milioni di persone. Distribuite oltre 10.000 tonnellate di aiuti in più di 70 località, con assistenza a 300.000 persone alle frontiere e l’allestimento di oltre 60 rifugi. Nel 2022 l’Ordine ha inoltre contribuito all’apertura di una clinica di protesi a Lviv, che ha già fornito più di 250 protesi alle vittime delle mine. L’impegno economico complessivo supera gli 80 milioni di euro, con il contributo attivo degli enti dell’Ordine in numerosi Paesi europei.