“È un primo e importantissimo passo in avanti, che purtroppo arriva troppo tardi per le migliaia di persone uccise e mutilate, per le famiglie in lutto e per milioni di libanesi allo stremo”. Così Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, commenta l’annuncio di un cessate il fuoco di 10 giorni in Libano, sottolineando però che una tregua temporanea non è sufficiente a rispondere all’emergenza umanitaria in corso. Secondo Oxfam, “una tregua di appena 10 giorni non consentirà a oltre 1,3 milioni di sfollati di iniziare davvero a ricostruire le proprie vite, né di ridare speranza a una popolazione che ha vissuto sotto la costante minaccia dei droni e delle bombe”. Pezzati parla di “sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili” che “deve finire una volta per tutte”. Per il presente e il futuro del Paese, afferma Oxfam, è “cruciale arrivare al più presto a un cessate il fuoco totale, incondizionato e permanente, rispettato da tutte le parti coinvolte e che preveda il ritiro immediato delle forze israeliane”. Solo così, sottolinea Pezzati, “si potrà mettere in campo una risposta umanitaria all’altezza dei bisogni enormi delle comunità colpite dal conflitto”. Oxfam lancia inoltre un appello urgente alla comunità internazionale, chiedendo che “si metta fine all’impunità” e denunciando il collasso del sistema multilaterale che ha contribuito a un’escalation definita “disastrosa e catastrofica per milioni di persone”.