Salute mentale: Fatebenefratelli, l’esperienza dei Centri di Cernusco sul Naviglio e San Colombano al Lambro con attenzione ai giovani

“Il tema della salute psichica come bene immateriale è molto ampio perché riguarda ognuno di noi. Si può fare di più: il periodo post-Covid ha visto un aumento esponenziale della richiesta di aiuto che ha abbracciato fasce di soggetti che prima non arrivavano all’attenzione della psichiatria e psicologia”: lo spiega Gian Marco Giobbio, direttore medico del Centro Sant’Ambrogio di Cernusco sul Naviglio e del Centro Sacro Cuore di Gesù di San Colombano al Lambro (Fatebenefratelli). “In particolare c’è stato un aumento delle richieste dei giovani. Allo stesso tempo c’è stata una riduzione delle risorse ovvero una perdita di personale qualificato nei servizi psichiatrici territoriali soprattutto per le figure un più specialistiche come gli psichiatri. Dunque una situazione di criticità indotta dall’aumento della domanda e dalla diminuzione dell’offerta di cura”, ha aggiunto.
“Accanto alla riduzione dell’offerta specialistica un altro tema emergente riguarda la nuova epidemia collegata all’abuso di sostanze che coinvolge un numero sempre maggiore di persone: le sostanze psicoattive oltre ad essere di per sé dannose, complicano enormemente il quadro clinico e la prognosi dei disturbi mentali, soprattutto tra i giovani”, evidenzia Giobbio.
“Un’altra sfida è legata ai giovani e alla fase di transizione tra minore e maggiore età: il soggetto affetto da disturbi psichici rimane in carico della neuropsichiatria infantile fino ai 18 anni dopodiché passa alla psichiatria dell’adulto come se ci fosse una cesura netta, situazione che non rispecchia il reale. Le patologie principali esordiscono tipicamente tra i 14-18 anni, quindi i sintomi che si palesano a 22-24 anni hanno radici nell’adolescenza e il percorso di cura deve avere una continuità anche per quanto riguarda i servizi che se ne occupano”, osserva l’esperto.
“Uno degli aspetti peculiari dell’attività dei nostri Centri riguarda l’attenzione non solo alla cura del disturbo psichico e alle sue conseguenze sociali e familiari, ma anche dei bisogni spirituali e religiosi degli ospiti”, precisa Giobbio, spiegando che “viene fornita assistenza spirituale religiosa con un’équipe dedicata. I due Centri sono i più grandi della Regione e insieme contano circa 700 posti letto. Ciò permette di erogare servizi di alta specializzazione. A differenza dei Fatebenefratelli, in generale le comunità sparse sul territorio lombardo sono realtà piccole, in cui necessariamente convivono soggetti con patologie e bisogni molto differenti. I nostri Centri, che hanno dimensioni maggiori, permettono un’articolazione diversa”.
“Da noi è possibile trovare ad esempio un’area che si occupa di soggetti giovani affetti da patologia psichiatrica e un’articolazione in centri di eccellenza per il trattamento dei disturbi della personalità, disturbi del comportamento alimentare, comorbilità con l’uso di sostanze, ma anche disabilità intellettiva”, aggiunge.
Inoltre, “nelle nostre Comunità è possibile trovare un percorso dedicato ai soggetti d’età adulta e avanzata, oltre ai 55 anni”.
Il Centro di San Colombano ha sviluppato recentemente alcuni progetti nell’area socio-sanitaria: “Nel 2023 abbiamo aperto una nuova Rsd che si affianca ai servizi diurni quali il Centro diurno disabili, il centro socioeducativo e il servizio di formazione all’autonomia che sono realtà uniche nella nostra Provincia”. Il Centro di Cernusco sul Naviglio, invece, si sta concentrando sull’area dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione: “Ad ora stiamo ampliando la nostra Struttura: attualmente dispone di 10 posti letto ma si espanderà a 20”.

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