Diocesi: Ragusa, nuove disposizioni anti Covid. Mons. La Placa, “un ulteriore passo verso la normalità” ma “mantenere un atteggiamento di prudenza”

Facendo seguito alla lettera della presidenza della Cei dello scorso 15 giugno, il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, con un proprio decreto ha aggiornato le disposizioni in merito alle misure da adottare durante le celebrazioni per prevenire la diffusione del Covid-19. Tenuto conto della necessità di continuare a mantenere un atteggiamento prudente, a causa dell’attuale trend di crescita dei contagi, il vescovo – spiega una nota della diocesi – ha disposto che, fino al 31 agosto prossimo, siano osservate nuove prescrizioni, “alle quali attenersi in modo rigoroso e con senso di responsabilità”. In particolare “nei luoghi di culto al chiuso, sebbene non sia obbligatorio, è consigliabile accedere sempre indossando la mascherina”; “si continui a osservare l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto”; “è possibile tornare nuovamente a usarle”; è possibile svolgere le processioni offertoriali; si torni a fare la raccolta delle offerte durante l’offertorio della messa; nel caso in cui si faccia scambio di pace, “si continui a volgere i propri occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio”; per la distribuzione dell’Eucaristia i ministri continueranno a indossare la mascherina e a igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia, che preferibilmente continuerà ad essere ricevuta nella mano; nel caso un fedele presenti sintomi influenzali o sia sottoposto ad isolamento perché positivo al Covid-19 non partecipi alle celebrazioni; infine, nella celebrazione di Battesimi, Cresime, Ordinazioni e Unzione dei malati, le unzioni si possono effettuare senza l’ausilio di strumenti.
“Questo decreto – sottolinea mons. La Placa – rappresenta un ulteriore passo verso la normalità. Ringraziando il Signore perché ci sta conducendo verso la fine della pandemia, esorto ognuno a non abbassare la guardia e a mantenere un atteggiamento informato alla prudenza, tenuto conto della attuale fase di crescita dei contagi”.

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