Giovani: Caritas, compie 40 anni l’Anno di volontariato sociale. In migliaia hanno vissuto l’esperienza formativa di impegno e condivisione

Nel 2021 compie 40 anni l’Anno di volontariato sociale (Avs), un’esperienza proposta dalla Caritas fin dagli anni ’80 e rivolta alle ragazze – nonché ai ragazzi non soggetti agli obblighi di leva – disponibili a vivere 12 mesi di servizio a tempo pieno e gratuito. La proposta, ricorda oggi Caritas Italiana in una nota, nacque in occasione del Convegno ecclesiale “Evangelizzazione e promozione umana” indetto dalla Cei e svoltosi a Roma dal 30 ottobre al 4 novembre 1976. Qualche mese dopo, mentre stipulava una convenzione col ministero della Difesa per il servizio civile degli obiettori di coscienza, Caritas Italiana iniziava una riflessione, con il coinvolgimento di varie forze dell’associazionismo giovanile cattolico, per definire un progetto concreto. Nel 1981, a Vicenza, quattro ragazze diedero avvio alla prima esperienza di Avs con un mandato ufficiale del vescovo. Man mano l’esperienza è andata consolidandosi, soprattutto al Centro-Nord. A metà anni ‘80, il numero di ragazze che annualmente hanno svolto l’Avs superava le 100 unità. Nella seconda metà degli anni ‘90 ha avuto inizio un calo nella partecipazione e agli inizi del secolo risultavano coinvolte circa 50 ragazze all’anno. Le Caritas diocesane coinvolte negli anni sono state circa 70; quelle nelle quali l’esperienza ha registrato un certo radicamento e continuità sono state una ventina, soprattutto in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna e Marche. “L’Avs – viene spiegato – non è riuscito a decollare al Sud e nelle Isole, nonostante alcune esperienze significative realizzate in alcune diocesi e un forte impegno di promozione da parte della Caritas Italiana”. Quasi ogni anno non sono mancati, oltre alle ragazze, anche alcuni ragazzi esenti o dispensati dagli obblighi di leva. L’età dei giovani è compresa tra i 18 e i 26 anni (non ci sono mai stati vincoli tassativi, se non la maggiore età); con l’andar del tempo, l’età media delle ragazze è scesa, e una buona di parte esse effettua l’esperienza nell’anno successivo all’esame di maturità.
A caratterizzare l’esperienza vissuta la condivisione di vita con i poveri, la vita comunitaria in piccoli gruppi, la formazione ai temi della pace e della solidarietà, l’animazione sul territorio con la partecipazione a momenti di sensibilizzazione sui temi del servizio, della solidarietà, della pace effettuati presso scuole, associazioni giovanili, parrocchie, attraverso media locali.

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