Coronavirus Covid-19: superiore e superiori generali, “vaccino è provvidenziale, esortiamo i religiosi a farsene promotori”

“Mentre si consolidano metodi di prevenzione e di cura che permettono di affrontare la sfida presente e di rendere tutti più attenti e preparati per il futuro, ci auguriamo che tutte le popolazioni del pianeta, anche quelle più povere, possano accedere al provvidenziale vaccino ed esortiamo tutti i religiosi e le religiose a farsi promotori di tale impegno sia nelle proprie famiglie religiose che sul territorio dove operano”. Lo scrivono le superiore e i superiori generali di 45 Congregazioni religiose, dedite alla cura sanitaria e all’assistenza dei più fragili, in un documento per rinnovare il loro impegno a un anno dall’inizio della pandemia. “Quali responsabili di numerosi servizi residenziali per persone anziane o con diversi tipi di disabilità – prosegue il testo -, vogliamo ribadire il nostro impegno per continuare a mettere la persona al centro dei servizi proposti e la promozione della vita nella migliore qualità possibile come specifico scopo delle nostre istituzioni, cercando di migliorare continuamente la qualità della nostra offerta”. Sulla scia del recente documento della Pontificia Accademia per la Vita “La vecchiaia: il nostro futuro. La condizione degli anziani dopo la pandemia”, i religiosi riaffermano che “sempre la persona deve essere al cuore di ogni intervento assistenziale”.

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