Avvento: p. Patton (Custode Terra Santa) su Vita Trentina per la rubrica “In ascolto della Parola” con le vignette di Vettori

Vignetta Vettori (Foto Vita Trentina)

È iniziata con la prima domenica di Avvento la collaborazione tra il settimanale diocesano di Trento, “Vita Trentina”, e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, nella rubrica “In ascolto della Parola”. A corredo della rubrica “le formichine” del disegnatore Fabio Vettori. Nella sua riflessione per la seconda domenica di Avvento, il Custode si sofferma sulla minuziosità dell’evangelista Luca nel riportare le coordinate storico-geografiche all’interno delle quali si colloca la predicazione di Giovanni Battista. “Luca – scrive padre Patton – sottolinea con precisione che l’iniziativa è di Dio, è la Parola di Dio a discendere su Giovanni, nel modo in cui investiva i profeti dell’Antico Testamento e li spingeva a predicare a gente che viveva in un luogo concreto, in un tempo preciso, in una situazione particolare. Su questa dinamica profetica occorre riflettere: la salvezza di Dio ci raggiunge nella storia, Dio si prende cura di noi oggi, lì dove viviamo”. Una premessa che permette di entrare nel merito della predicazione del Battista, “finalizzata a preparare il popolo d’Israele ad accogliere il Cristo, quindi alla conversione”. Per il Custode “l’incontro col Signore va preparato. Non si improvvisa né l’incontro con lui nella storia, né l’incontro con lui nella liturgia, né l’incontro personale con lui al momento della nostra morte, né l’incontro finale con lui al momento del suo ritorno. Convertirsi, di fatto, vuol dire prepararsi a questo incontro”. L’incontro col Signore, spiega il religioso, “porta poi ad un rinnovamento profondo della nostra vita” per il quale “anche noi siamo chiamati a fare la nostra parte, altrimenti non avrebbe alcun senso parlare di conversione e di cooperazione al dono ricevuto”. Ma chiarisce il Custode: “siamo chiamati a preparare il nostro incontro col Signore ma non siamo noi a salvarci, è sempre e comunque Dio a salvarci. Tutto ciò vale sia a livello personale che a livello comunitario”. Da qui le domande cui è necessario cercare di dare risposta: “cosa sono chiamato a fare per preparare questo incontro? Cosa devo cambiare in termini di mentalità, di atteggiamenti, di scelte? Cosa devo raddrizzare? Cosa devo spianare? Cosa devo colmare per permettere a Dio di raggiungermi, rinnovarmi e salvarmi?”.

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