Primo maggio: Schmit (Commissione Ue), “garantire diritti dei lavoratori, salari equi, sicurezza sociale”

Il commissario Ue Nicolas Schmit (foto SIR/CE)

“Domani celebreremo la Giornata internazionale dei lavoratori, nota anche come Festa del lavoro. Quest’anno, le celebrazioni assumono un ulteriore significato mentre ringraziamo coloro che lavorano a beneficio di tutti durante questo straordinario periodo” di pandemia. Lo afferma Nicolas Schmit a nome della Commissione europea alla vigilia del Primo maggio. “Rendiamo omaggio alle migliaia di lavoratori in prima linea in tutta l’Unione come operatori sanitari, soccorritori, agenti, cassieri di supermercati, addetti alle pulizie e collettori di rifiuti per la loro dedizione altruista alla protezione e al benessere degli altri durante la pandemia di coronavirus. Ringrazio in particolare le donne che costituiscono la stragrande maggioranza dei dipendenti nei nostri settori di assistenza sanitaria e sociale in prima linea, che sono troppo spesso sottovalutate”. Aggiunge: “la crisi ci ha costretto a riflettere collettivamente sul vero valore sociale delle professioni che ci mantengono sani e sicuri e su quelle che mettono il cibo sulle nostre tavole. Ci ha insegnato che se vogliamo uscire da questo periodo difficile con un’economia più forte e una società più coesa, ora è il momento di fare progressi sui diritti sociali, in particolare quando si tratta di remunerazione più equa, migliori condizioni di lavoro e parità di opportunità per tutti”.
L’Ue, sostiene il commissario, “ha già preso provvedimenti per proteggere i lavoratori maggiormente a rischio in questo momento difficile. Presto la Commissione presenterà il suo piano generale di ripresa che ci aiuterà a riavviare le nostre economie”. “Ma questa crisi evidenzia anche la pertinenza nel lungo periodo delle prossime iniziative Ue già annunciate nei settori dell’occupazione e sociale. Dobbiamo concentrarci sulla lotta alla disoccupazione, garantire la salute e la sicurezza sul lavoro, proteggere i più vulnerabili e investire nelle competenze delle persone per un futuro più verde e digitale. Dobbiamo combattere la povertà e la povertà infantile attraverso l’introduzione di una garanzia per i minori. E dobbiamo assicurarci che tutti i lavoratori, compresi quelli in prima linea in questa crisi, abbiano un salario che consenta loro un tenore di vita dignitoso”.

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