Primo maggio: mons. Intini (Tricarico), “tante realtà produttive colpite, intervengano le istituzioni”

“L’emergenza, seguita alla diffusione del Covid-19, sta colpendo duramente le tante realtà produttive costrette a chiudere, speriamo solo momentaneamente, ma comunque fortemente penalizzate dal fermo forzato delle attività”. Lo scrive mons. Giovanni Intini, vescovo di Tricarico, nella sua lettera alla diocesi in occasione del 1° maggio. “Ancora una volta, dobbiamo con grande sofferenza constatare che il lavoro è in crisi!”, esclama il presule. Che aggiunge: “Affermare questo, però, significa riconoscere che è a rischio la serena convivenza di tante famiglie che vedono sempre più avvicinarsi l’orizzonte della disperazione”. “In queste settimane di emergenza sanitaria, la nostra Caritas diocesana ha visto aumentare in modo notevole le richieste di aiuto economico da parte di numerose famiglie in difficoltà – ha annunciato mons. Intini –, soprattutto da parte di chi lavora in nero o ha attività economiche autonome, costrette a chiudere per decreto governativo”.
Dal vescovo l’appello alle istituzioni locali, regionali e statali perché “prendano a cuore le legittime richieste di chi si sforza ogni giorno di rendere vive e operose le nostre piccole comunità”.

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