Primo maggio: mons. Cipolla (Padova), “che sia festa per tutti”. Domani messa all’ospedale di Schiavonia

Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, in occasione del primo maggio invia un messaggio che si estende a tutto il mese tradizionalmente dedicato al mondo del lavoro e alla devozione a Maria. Il titolo del messaggio è infatti “Mese di maggio: preghiera e lavoro”, con un sottotitolo “Il vescovo Claudio guida la preghiera per il mondo del lavoro ai tempi del coronavirus”. Nel testo, infatti, il vescovo contestualmente annuncia che durante questo mese, guiderà delle celebrazioni e dei momenti preghiera con una particolare attenzione al mondo del lavoro. Si inizierà proprio il 1° maggio – informa la diocesi – con la celebrazione della messa, in forma non pubblica e senza partecipazione di fedeli, da un luogo simbolo, l’ospedale di Schiavonia, grazie alla disponibilità dell’Ulss 6 Euganea. La messa sarà trasmessa in diretta youtube dal canale della diocesi di Padova e in diretta televisiva da Tv7 Triveneta (canale 12 del digitale terrestre) alle ore 10. Poi durante il mese di maggio verrà proposta, sempre in diretta youtube e televisiva ma sul canale 88 del digitale terrestre (Tv7 Azzurra), ogni mercoledì alle ore 20.30 e sabato alle ore 11, la preghiera del rosario guidata dal vescovo da diversi santuari mariani del territorio diocesano. “Che il lavoro possa essere festa!”, l’auspicio del presule nel messaggio.
“Festa per le famiglie perché trovino sicurezza e prospettive, festa per i progetti di vita sognati dai giovani perché possano realizzarsi… Festa per tutti”. “Si lavora per vivere bene, con dignità, ma anche la preghiera è per vivere bene, con dignità”, ricorda il presule: “quest’anno tutti noi abbiamo compreso l’importanza del lavoro soprattutto nel campo della salute e della protezione dei più deboli. Abbiamo applaudito per sostenere gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri in particolare, ma anche gli operatori della protezione civile, del volontariato sociale e anche delle nostre Caritas. Abbiamo posto fiducia nelle autorità civili, soprattutto negli amministratori, attenendoci alle loro indicazioni. Adesso è il momento dell’attesa di sostegni e aiuti finanziari per le attività economiche e sociali e guardiamo al Governo, all’Europa, al mondo intero”.

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