Coronavirus Covid-19: Alleanza contro la povertà, “in Veneto dimenticati i più vulnerabili”

“Che il Coronavirus abbia allargato la forbice tra chi ce la fa e chi no, è un dato di fatto evidente a tutti. Che le misure prese a contenimento della pandemia, legittime ed utili dal punto di vista sanitario, abbiano dimenticato i più vulnerabili – persone senza fissa dimora, bambini, disabili – è comprovato”. Lo afferma l’Alleanza contro la povertà in Veneto con una nota, in cui si segnala che “i volontari delle organizzazioni del Terzo settore abbiano continuato con determinazione, creatività, un grande senso di prossimità, ad aiutare chi vive in situazioni di fatica”. “L’emergenza Coronavirus ha toccato da vicino chi vive in strada senza una fissa dimora e deve affrontare i problemi e le limitazioni con disagio ulteriore fino ad assumere toni drammatici”.
Guardando alla burocrazia per il volontariato, l’osservazione di Alleanza contro la povertà è se “in un tempo emergenziale qual è l’attuale non sarebbe utile snellire almeno quella di accesso a pratiche essenziali”. “Chiediamo alla Regione, che ci ha recentemente coinvolti per un confronto sullo stato del Piano di contrasto alla povertà, di ‘restare sul pezzo’ con monitoraggi costanti e precisi proprio in questo tempo di Coronavirus e di non attendere di fare la conta dei danni della povertà alla fine. Perché già da ora riteniamo sia necessario cominciare ad immaginare il futuro che andremo tutti insieme ad abitare, desiderandolo inclusivo e partecipato”.

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