Mafie: Fico, “omaggiare La Torre con un’azione forte dello Stato che deve arrivare prima laddove in questo momento di difficoltà potrebbe insinuarsi la criminalità”

“Non dobbiamo mai dimenticare, soprattutto in questo momento, che la lotta alla mafie e alla criminalità organizzata in genere rimane una priorità assoluta”. Considerato anche che “la mafia potrebbe insinuarsi laddove ci sono sacche di popolazione con maggiori disagi in questo momento di difficoltà. Lo Stato deve arrivare prima, deve esserci un’azione forte anche in memoria di Pio La Torre”. Così il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, in un videomessaggio inviato al Centro studi Pio La Torre che ha organizzato una videoconferenza in memoria del sindacalista e politico siciliano ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982.
Per la terza carica dello Stato la figura di Pio La Torre, “tra le più forti e coraggiose della nostra Repubblica”, “va senza dubbio ricordata e omaggiata. Ma soprattutto va ricordata con le azioni che il Parlamento e il Governo devono fare per la lotta alle mafie”.
La Torre, ha rammentato Fico, “è stato deputato della Repubblica e proprio per le sue lotte politiche, sindacali e in Parlamento è stato brutalmente ucciso dalla mafia. È sua l’idea e fondamentalmente la legge che dopo si è sviluppata di aggredire i patrimoni dei mafiosi. Ed oggi è una pietra miliare in Italia per la lotta alla mafia”.

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