Settimana sociale: mons. Santoro (Taranto), “facciamo fronte comune perché il nostro territorio possa finalmente risollevarsi”

Foto Calvarese/SIR

(da Taranto) “Restiamo insieme, uniti, facciamo fronte comune perché il nostro territorio possa finalmente risollevarsi”. Da Taranto il suo arcivescovo, mons. Filippo Santoro, lancia un appello a non perdere l’opportunità di attuare una autentica “transizione ecologica” utilizzando al meglio i fondi del Next Generation Ue e del Recovery Plan, messi a disposizione dell’Europa per fronteggiare la pandemia. “Ancora una volta il Papa ci indica la strada con la Fratelli Tutti”, ha fatto notare il presule: “quella della fratellanza universale, reale, fatta non di discorsi e di proclami ma di una cultura e di atteggiamenti diversi; e poi il dialogo come metodo per vivere in armonia sia con la Casa Comune sia con le persone, superando l’individualismo che è il male più grande che attanaglia il nostro tempo”. “La transizione ecologica rappresenta una delle sfide più temibili dell’umanità e del nostro paese ai nostri giorni”, la tesi di Santoro: “Non possiamo sottovalutare la sfida dinanzi cui ci troviamo. La bussola per affrontarla ci è data dalla Laudato Si’ quando parla di sguardo contemplativo ed ecologia integrale e dalla Fratelli tutti quando indica una urgenza fondamentale per l’umanità nel passaggio dall’io al noi, presentandoci l’icona del Buon Samaritano”. “Dobbiamo avere il coraggio, anche di vincere il nostro impacciato imbarazzo nel ripartire dai volti delle persone morte e ferite per causa dell’inquinamento ambientale, dal volto ferito di tutta la Casa comune, e dalle vittime del lavoro”, l’appello finale: “Dobbiamo ricominciare dai giovani che sono stati determinanti nella preparazione di questa settimana e che lo saranno nella sua realizzazione come elemento essenziale quando parliamo di presente, di futuro e di sostenibilità”.

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