Suprematismo e neonazismo: Guterres (Onu), “minaccia transnazionale da contrastare con azione globale concertata”

“Dobbiamo intensificare la lotta contro il rinascente neonazismo, il suprematismo bianco e il terrorismo di matrice razziale ed etnica. Il pericolo di questi movimenti guidati dall’odio cresce di giorno in giorno”. A denunciarlo è il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel suo intervento di apertura della 46ª sessione del Consiglio delle Nazioni Unite sui diritti umani a Ginevra, che si svolge in modalità virtuale fino al 23 marzo. Per il segretario, questi movimenti sono ben più di più di una minaccia terroristica interna e stanno diventando “una minaccia transnazionale”. Di qui l’appello ad intensificare gli sforzi per contrastarli.
“Questi e altri gruppi – ha spiegato – hanno approfittato della pandemia, così come della polarizzazione sociale e della manipolazione politica e culturale”, e troppo spesso, “questi gruppi di odio sono incoraggiati da persone in posizioni di responsabilità, qualcosa che sembrava inimmaginabile poco tempo fa. Occorre mettere in campo un’azione globale concertata per sconfiggere questa grave e crescente minaccia”.
Guterres ha inoltre sottolineato che il Covid-19 ha approfondito divisioni, vulnerabilità e disuguaglianze preesistenti e ha aperto nuove fratture, in particolare nei diritti umani. “L’ultimo oltraggio morale è l’incapacità di garantire equità negli sforzi di vaccinazione. Solo dieci Paesi hanno somministrato più del 75% di tutti i vaccini anti Covid-19”. Di qui un appello già lanciato diverse volte dal segretario Onu: “I vaccini devono essere un bene pubblico globale, accessibile e alla portata di tutti”.

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