Attacco in R. D. Congo: Comunità di Sant’Egidio, “l’ambasciatore Attanasio era un uomo sensibile, impegnato per il bene comune”

La Comunità di Sant’Egidio esprime “il suo grande dolore” per l’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista che lo accompagnavano. “Lo ricordiamo con affetto avendolo incontrato più volte a Roma e a Kinshasa avendo fatto conoscenza della sua grande professionalità e umanità. In particolare Attanasio si era appassionato al programma Dream, con cui Sant’Egidio in Africa cura i malati di Aids, ma non era estraneo a nessuna sollecitazione sulle emergenze sociali, come il sostegno ai minori in difficoltà, dai bambini di strada a quelli che frequentano le nostre Scuole della Pace”, si legge in una nota diffusa dalla Comunità di Sant’Egidio.
“Con lui se ne va, in modo doloroso e drammatico, un uomo sensibile, impegnato per il bene comune. È una grave perdita per l’Italia, ma anche per l’Africa, continente per il quale Attanasio stava spendendo con coraggio tante energie, fiducioso in un futuro migliore, di sviluppo e di pace. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia, alla moglie e ai figli che abbiamo conosciuto e con cui siamo familiari, rinnovando il nostro impegno per l’Africa e per la pacificazione delle aree di crisi, segnate da una violenza cieca che non risparmia tante vite innocenti, come accade da troppi anni in Kivu, nell’Est della Repubblica Democratica del Congo”, conclude la nota.

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