Povertà: De Palo (Fondazione Forum), “per cambiare la vita a tante persone, in fondo, basta #1euroafamiglia”

Centro dell’iniziativa #1euroafamiglia, lanciata oggi dalla Fondazione Forum Famiglie e di cui parla un ampio servizio del Sir, è il sito web fondofamiglie.org, sul quale è possibile conoscere i dettagli su come donare e come chiedere aiuto. Accedendo nel contempo, con pochi click, ai canali di raccolta delle richieste e/o di disponibilità a diventare benefattori. A chi volesse donare, è richiesto l’impegno minimo di un euro al mese. Ovviamente, con 10, 100 o più euro sarà possibile moltiplicare in modo esponenziale l’effetto-sostegno. Con la garanzia che il 100% dei fondi raccolti verrà utilizzato per aiutare le famiglie in difficoltà.
Per chi si trova in condizioni di precarietà economica, sul sito web è possibile inviare la richiesta di sostegno, accedendo – in modo del tutto anonimo – a una rete di consulenza familiare e servizi di supporto.
Un’apposita Commissione di valutazione verificherà la rispondenza dei requisiti della famiglia richiedente, dandole accesso ai benefici del Fondo Famiglie e seguendone la situazione fino alla risoluzione della criticità. La Rete di supporto su cui poggia #1euroafamiglia è costituita da circa 300 consulenti familiari, che fanno riferimento a 596 associazioni, attive da anni sul territorio nazionale e a livello regionale e locale, in rappresentanza di quasi 4 milioni di famiglie.
“Per 6 famiglie italiane su 10 – sottolinea Gigi De Palo, presidente della Fondazione Forum Famiglie – la crisi economica generata dalla pandemia è la peggiore di sempre. Rispetto al 2019 sono andati perduti 622mila posti di lavoro, di cui 344mila tra le donne. Questo in un Paese in cui la perdita del lavoro è la prima causa di povertà. Di fronte alle molteplici segnalazioni di situazioni problematiche a livello socio-economico e guardando alle previsioni, per la prossima primavera, della crisi nel mercato del lavoro, con conseguenze catastrofiche su centinaia di migliaia di famiglie, abbiamo deciso di non rassegnarci. Abbiamo raccolto l’idea contenuta nella lettera che ci ha inviato una dottoressa, provando a rispondere così al disagio di tanti nuclei familiari. Per cambiare la vita a tante persone, in fondo, basta #1euroafamiglia”.

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