Recovery Plan: Treu (Cnel), “serve governance rafforzata con autonomie e forze sociali”

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza può rappresentare lo strumento per favorire lo sviluppo di una nuova politica industriale di cui il Paese ha urgentemente bisogno con una visione di medio-lungo termine e che punti a valorizzare la nostra identità economico e produttiva, sociale e culturale. Un piano straordinario richiede capacità di intervento straordinarie”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), Tiziano Treu, nel corso dell’audizione odierna in Parlamento sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
“Nel dibattito tra le organizzazioni rappresentate al Cnel è stata rilevata una netta condivisione sulla necessità di supportare l’implementazione del Piano con un solido ed efficiente apparato di governance preposto alla direzione di iter rigorosi caratterizzati da tempistiche stringenti, realistiche e funzionali alle condizioni e alle caratteristiche salienti impresse dalla Commissione europea al Recovery Fund Next Generation Eu”, ha spiegato Treu, aggiungendo che “l’efficace implementazione del Pnrr richiede non solo una governance forte diretta dal Governo, come ribadito dal presidente Draghi, e richiesto dal Cnel già nel corso della prima audizione, ma anche il rafforzamento del complesso degli strumenti necessari per rendere certa e per velocizzare l’implementazione delle decisioni riguardanti i progetti attuativi del Recovery Fund Next Generation Eu. Tale strumentazione riguarda i principali aspetti del nostro sistema decisionale e operativo, e coinvolge in particolare le pubbliche amministrazioni e i relativi centri di spesa”, ha proseguito il presidente del Cnel.
“La necessità di una guida autorevole del Governo, condotta con tutti i ministeri competenti, era stata segnalata anche dal Cnel durante l’audizione del 29 gennaio scorso. Occorre individuare soluzioni snelle, non farraginose e trasparenti”, ha esortato Treu, sottolineando che “il Consiglio, a tale proposito, ritiene che le decisioni assunte dal Mef con la collaborazione dei ministeri competenti debbano essere partecipate con le rappresentanze delle autonomie regionali e locali, in particolare con la Conferenza delle Regioni, secondo le modalità di legge”.
Treu ha anche evidenziato “l’importanza centrale nel Pnrr di una riforma complessiva del fisco e la opportunità di affidarla a una commissione di esperti secondo l’esempio di altri Paesi e dell’Italia negli Anni Settanta del secolo scorso”.

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